Tassi: Draghi, le affermazioni del Governo li hanno fatto salire - QdS

Tassi: Draghi, le affermazioni del Governo li hanno fatto salire

redazione

Tassi: Draghi, le affermazioni del Governo li hanno fatto salire

giovedì 13 Settembre 2018 - 18:00
Tassi: Draghi, le affermazioni del Governo li hanno fatto salire

Il presidente della Bce spiega come certe affermazioni dei pentaleghisti si siano ripercosse sulle famiglie e le imprese italiane. Il nodo è quel reddito di cittadinanza da finanziare con dieci miliardi di euro. Tria in difficoltà, il M5s minaccia di chiedere le dimissioni, poi smentisce. Il commissario Ue Moscovici, "I populisti, tanti piccoli Mussolini". Di Maio, "Non si permettano"

"Le parole del governo italiano hanno fatto alcuni danni, i tassi sono saliti, per le famiglie e le imprese".
Lo ha detto a chiare lettere Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, nella conferenza stampa seguita alla riunione del Consiglio direttivo dell’Eurotower a Francoforte.
"Ora – ha aggiunto – aspettiamo i fatti, principalmente la legge di bilancio e la successiva discussione parlamentare"
Sullo stesso tema si è pronunciato il commissario europeo agli Affari Economici, Pierre Moscovici, senza peli sulla lingua, in una conferenza stampa a Parigi, ha detto che, per via del governo pentaleghista, l’Italia è "un problema" nella zona euro, sul quale occorre "concentrarsi prima di tutto".
Moscovici ha ribadito che chi afferma di voler rilanciare gli investimenti aumentando il deficit "dice una bugia", riferito alle promesse di Di Maio e Salvini, ma ha anche parlato del ministro dell’Economia e delle Finanze Tria affermando che con lui lavora "regolarmente, in un clima costruttivo".
E parlando dell’atteggiamento popolista ha detto, "non dobbiamo esagerare, chiaramente non c’è Hitler, ma forse dei piccoli Mussolini…".
Stizzita la replica di Di Maio: "E’ insopportabile: dall’alto della loro Commissione europea si permettono di dire che in Italia coi sono tanti piccoli Mussolini, non si devono permettere".
Intanto i Cinque stelle, di fronte ai tentativi del ministro Giovanni Tria di rassicurare il mercato, hanno detto di aspettarsi dieci miliardi in Finanziaria per il reddito di cittadinanza, altrimenti chiederanno le dimissioni del ministro dell’Economia.
Di Maio, è stato costretto, come fa ormai quasi quotidianamente, a smentire ciò che era stato detto il giorno prima.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684