Tirocini professionalizzanti Avviso 20, è ufficiale: possibile il ripescaggio - QdS

Tirocini professionalizzanti Avviso 20, è ufficiale: possibile il ripescaggio

Michele Giuliano

Tirocini professionalizzanti Avviso 20, è ufficiale: possibile il ripescaggio

sabato 06 Ottobre 2018 - 05:00
Tirocini professionalizzanti Avviso 20, è ufficiale: possibile il ripescaggio

Dipartimento del Lavoro: chi è rimasto fuori dalla prima tranche di domande ammesse potrà ripresentare l’istanza. In prima battuta rimasero senza copertura economica in 274 per le professioni ordinistiche

PALERMO – La conferma ufficiale è arrivata, per coloro i quali non hanno potuto partecipare alla prima finestra temporale dei tirocini dell’Avviso 20, potranno ripresentare l’istanza per essere inseriti nella seconda fase del progetto.
Il dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative ha comunicato, facendo riferimento al Ddg n.9706 del 14 settembre scorso, che ha approvato la graduatoria definitiva dei “tirocini ammessi e finanziati” nonchè l’elenco dei non ammessi, entrambi relativi alla prima finestra temporale prevista dall’Avviso 20/2018, che i soggetti presenti all’interno dell’elenco dei soggetti non ammessi potranno ripresentare la domanda di richiesta di adesione all’avviso anche all’interno delle successive finestre temporali previste.
Gli stessi interessati, già in possesso dell’allegato ‘C’, debitamente compilato e timbrato, potranno riutilizzarlo nelle successive finestre temporali, in fase di inserimento documentale all’interno della piattaforma informatica Ciapiweb.
Nella prima fase è stata concessa la possibilità a 694 giovani di poter godere di una indennità di partecipazione per lo svolgimento di tirocini obbligatori e non obbligatori nell’ambito delle professioni ordinistiche, ricevendo un mensile di 600 euro per 12 mesi. Alla seconda tranche potranno partecipare anche i soggetti ospitanti, che in quel frangente non sono stati ammessi, o non sono stati finanziati per esaurimento delle risorse, presentando una nuova domanda di partecipazione avvalendosi della stessa procedura informatica utilizzata per la prima finestra, disponibile all’indirizzo http://www.tirociniprofessionali.ciapiweb.org.
Successivamente, la ricevuta della domanda va trasmessa via posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo dipartimento.lavoro@ certmail.regione.sicilia.it.
L’avviso è indirizzato a giovani in età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti all’atto della presentazione della domanda di partecipazione e, nel caso delle professioni in cui è previsto il tirocinio o la pratica professionale obbligatoria, essere regolarmente iscritto al registro dei praticanti presso l’ordine o il collegio professionale di competenza. Ancora, bisogna aver conseguito la laurea o il titolo di studio necessario per l’accesso alla professione ordinistica che si intende intraprendere nel caso in cui non sia previsto un periodo di pratica professionale obbligatoria, con il solo limite del voto di laurea minimo di 90/110 per i laureati o 90/100 per i diplomati.
Già ai tempi della prima graduatoria definitiva erano state chiarite le posizioni della Regione da una parte e dell’Ordine degli Ingegneri dall’altra, che avevano avuto da ridire sui requisiti necessari, ma che avevano trovato un accordo quando dal governo siciliano è stato detto sì al mantenimento del contributo per i giovani laureati che a tirocinio già in corso dovessero conseguire l’abilitazione professionale e l’iscrizione all’albo, purché non siano titolari di rapporti di lavoro subordinato o di partita Iva; è stato dato il disco verde anche alla riduzione degli oneri burocratici posti a carico degli ordini professionali e indicati come condizione per il riconoscimento del contributo stesso ai tirocinanti.
Prima di questa intesa la consulta degli ingegneri della Sicilia e altri otto ordini provinciali avevano minacciato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. Nell’occhio del ciclone, la scelta di escludere dal contributo per i tirocini formativi chi abbia già conseguito l’abilitazione e l’iscrizione all’ordine professionale.

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