L'industria blu inquinata dal sommerso - QdS

L’industria blu inquinata dal sommerso

Adriano Agatino Zuccaro

L’industria blu inquinata dal sommerso

sabato 13 Ottobre 2018 - 00:30
L’industria blu inquinata dal sommerso

Irregolarità nel 74% dei controlli sugli affitti in nero effettuati dalla Guardia di Finanza da metà giugno a metà settembre. Una piaga che si ripercuote anche sui numeri ufficiali di arrivi e pernottamenti turistici e dell’occupazione

PALERMO – Il 74% dei controlli che la Guardia di Finanza ha avviato da metà giugno a metà settembre sul fenomeno degli affitti “in nero” in Sicilia ha fatto emergere irregolarità, 60 i casi scoperti nell’Isola su 753 casi a livello nazionale con un tasso d’rregolarità pari al 50% dei controlli.
Una piaga diffusa che si ripercuote inevitabilmente sui numeri ufficiali di arrivi e pernottamenti turistici e sui numeri inerenti l’occupazione: nel periodo citato nell’Isola le Fiamme gialle hanno individuato 378 lavoratori senza contratto o pagati con somme “fuori busta”, di cui quattro minori, e hanno denunciato due datori di lavoro.
Sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono finiti i proprietari di seconde e terze case per gli affitti nelle località di vacanza: dei 1.477 controlli complessivamente svolti in Italia, uno su due è risultato irregolare; 902 le violazioni rilevate. In Puglia, Toscana e Lazio i casi più numerosi. Il piano straordinario dei controlli estivi a tutela delle imprese e dei consumatori a cura della Guardia di Finanza ha fatto dunque emergere un quadro preoccupante.
Il fine perseguito è stato quello di contrastare tutti gli illeciti economico-finanziari che, “oltre a danneggiare le casse dello Stato e gli imprenditori onesti, mettono a repentaglio la salute e la sicurezza dei cittadini”.
Abusivismo commerciale, evasione fiscale delle case-vacanze, truffe del carburante, “caporalato”, contraffazione, traffici di droga e di valuta sono solo alcuni dei fenomeni riscontrati dalle Fiamme Gialle nelle località di villeggiatura e nelle città d’arte. A livello nazionale, scrive la GdF, sono 36.467 i controlli complessivamente eseguiti, con una media di circa 500 operazioni al giorno, quasi il doppio rispetto all’estate scorsa.
Sul tema dell’evasione fiscale nel settore immobiliare risulta peculiare il caso “Easy Rooms” a Pescara: le Fiamme Gialle hanno scoperto un’evasione immobiliare di 350 mila euro realizzata da 20 soggetti che affittavano in “nero” abitazioni e B&B a turisti in vacanza nei comuni costieri della provincia. Ad una società immobiliare sono state contestate operazioni in evasione d’imposta per complessivi 150 mila euro.
Tornando ai numeri siciliani sono 76 i venditori abusivi individuati e oltre 83 mila gli articoli contraffatti o non sicuri tolti dal mercato ogni giorno per più di 6,2 milioni di prodotti sequestrati.
Il bollettino prosegue con quasi 37 milioni di euro non dichiarati intercettati presso i valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti italiani; 540 mila euro in Sicilia. Sono 7.526 le operazioni contro i traffici di sostanze stupefacenti, armi, rifiuti e tabacchi nel Paese; 421 nell’Isola. Ben 2.243 gli interventi di polizia in mare con oltre 920 le irregolarità emerse; 232 interventi in Sicilia con 98 irregolarità emerse.
“Un impegno a 360° – scrive la GdF – che non ha trascurato la prevenzione e la vicinanza ai cittadini, come testimoniano i numerosi interventi di salvataggio eseguiti dai Finanzieri del comparto aeronavale e dagli uomini del Soccorso Alpino (S.A.G.F.), impegnati anche nelle operazioni di soccorso delle persone colpite dal crollo del viadotto ‘Morandi’ di Genova e dall’esondazione nel parco del Pollino in Calabria”.

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