Catania: sit in contro il dissesto, presto un corteo - QdS

Catania: sit in contro il dissesto, presto un corteo

Patrizia Penna

Catania: sit in contro il dissesto, presto un corteo

mercoledì 31 Ottobre 2018 - 18:00
Catania: sit in contro il dissesto, presto un corteo

Il dodici novembre con lo slogan "Nessuno spenga la luce". Oggi in piazza Duomo la manifestazione di sindacati, coop e associazioni per appoggiare la richiesta del sindaco Pogliese al Governo di un contributo straordinario. Ha aderito Bianco (Anci), "Il Comune approvi subito il consuntivo per ottenere la liquidità, non va disperso lo sforzo che la città ha sostenuto"

Il 12 novembre si svolgerà a Catania una manifestazione pubblica per dire "no" al dissesto, chiedere alla politica quell’attenzione che non ha sufficientemente ottenuto negli anni e al Governo nazionale, soprattutto, interventi urgenti per salvare la città da un disastro certo e soprattutto immeritato.
Lo hanno annunciato i sindacati, coop e associazioni che oggi hanno partecipato all’iniziativa "Catania è viva, nessuno spenga la luce".
L’obiettivo, spiegano i promotori, è che la manifestazione diventi "della città, in tutti i suoi aspetti sociali e politici" e dunque trasversale, affinché insieme si chieda a gran voce un intervento deciso e concreto, come è avvenuto per altri centri in difficoltà, come Torino.
Stamattina i manifestanti hanno indossato magliette con lo slogan del presidio e interloquito con il sindaco Salvo Pogliese che ha ascoltato le loro richieste. Con lui si sono confrontati i rappresentanti delle cooperative sociali che non ricevono le spettanze mediamente da mesi e non possono pagare i lavoratori.
Presenti in piazza anche dipendenti comunali, lavoratori dei teatri, dell’Istituto Bellini, senza stipendio da due mesi, rappresentanti dei lavoratori pubblici comunali e di tutte le partecipate.Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno annunciato di "essere pronti a dichiarare lo stato di agitazione dei dipendenti comunali se entro il 4 novembre non avremo novità sugli stipendi".
Per giorno cinque, intanto è prevista a Catania una seconda verifica ufficiale tra l’Amministrazione comunale e il sottosegretario Candiani, mentre per il sette novembre è stato fissato un altro incontro con sindacati e associazioni in vista della manifestazione provinciale successiva.
La somma che il Comune di Catania ha chiesto al Governo è di quattrocento milioni di euro, ma l’aiuto in termini di liquidità, potrebbe limitarsi a 120 milioni da suddividersi in tre anni.
"La città – ha detto Pogliese – si sta presentando al Governo unita nel tentativo non semplice di chiedere al Governo nazionale cosa deve e vuole fare, e in quali tempi. Le casse comunali hanno un gravissimo problema di liquidità, non avremo risorse da qui a dicembre data in cui il Comune incasserà l’Imu. Immaginare di non poter ancora pagare i dipendenti e le Coop sociali è una prospettiva di una enorme gravità e per questo abbiamo necessità, anzitutto, di una anticipazione di cassa del contributo ordinario del 2018".
Al presidio ha anche partecipato l’ex sindaco Enzo Bianco, anche nella sua veste di presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, che ha assicurato il sostegno del proprio gruppo consiliare in una battaglia comune.
"Ho assicurato anche – ha detto Bianco – il mio impegno personale e quello dell’Anci a favore, oltre che di Catania, di Napoli, Torino e Messina per evitare l’ipotesi, sciagurata, di un dissesto di questi Comuni".
Bianco ha ringraziato i manifestanti "per l’accoglienza che conferma come il mio impegno sia stato e sia apprezzato: pur potendolo facilmente dichiarare nel 2013, abbiamo evitato il dissesto nei trascorsi cinque anni, attuando tagli di spese come i fitti passivi e una politica di trasparenza con l’emersione di debiti fuori bilancio e non c’è stato un giorno di ritardo nel pagamento degli stipendi ai dipendenti. Non va dunque disperso lo sforzo che tutta la città ha sostenuto: proprio ieri il Presidente dell’Anci De Caro, anche su mia richiesta, ha sollecitato il Governo a pagare ai Comuni la restante quota del Contributo di solidarietà".
"Il Comune – ha concluso – approvi subito il Consuntivo 2017, condizione per ottenere la liquidità necessaria. Se l’Amministrazione, come il Sindaco Pogliese ha affermato, si impegnerà effettivamente per evitare il dissesto, noi saremo a suo fianco, con spirito costruttivo. Se dovessero prevalere altre logiche, saremo i primi a denunciarlo ai Catanesi".

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