Formazione professionale, si rispolvera l'oramai defunto Avviso 8 - QdS

Formazione professionale, si rispolvera l’oramai defunto Avviso 8

Michele Giuliano

Formazione professionale, si rispolvera l’oramai defunto Avviso 8

sabato 17 Novembre 2018 - 07:00
Formazione professionale, si rispolvera l’oramai defunto Avviso 8

La decisione presa dal governo regionale tenendo conto delle sentenze del Tar e del Cga. La conferma data dall’assessore Lagalla nel corso dell’audizione in V commissione all’Ars. La vecchia graduatoria, che impegna 135 milioni di euro, sarà riformulata e verrà ripubblicata entro la fine di quest’anno

PALERMO – Una seconda possibilità per l’Avviso 8 del 2016. Quel bando, fonte di continue lotte a colpi di ricorsi, graduatorie fatte e poi ritirate, enti storici che si sono visti tagliare buona parte del proprio consolidato, potrà forse finalmente vedere la luce.
Lo ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla, in audizione alla quinta commissione all’Ars. Secondo quanto dichiarato dall’assessore, ci sarà una riedizione della graduatoria, tenendo conto delle due indicazioni date dal Tar, che ha richiesto che fossero rivisti i punteggi attribuiti agli elementi di valutazione all’interno dell’avviso 8 indicati come A1, A2, B4 e B5. In particolar modo, A1 e A2 saranno riparametrati su base 1, mentre i diversi pareri dati sia dal Tar e dal Cga hanno avuto come risultato che per i criteri B4 e B5 valgono i punteggi attribuiti dalla commissione di valutazione.
Il resto delle questioni poste da coloro i quali avevano proposto i ricorsi sono state, con sentenza del giudice amministrativo, dichiarate infondate. Questo consentirà alla Regione Siciliana di ripubblicare la graduatoria, che naturalmente aprirà il normale iter procedimentale previsto.
La vecchia graduatoria, che impegna 135 milioni di euro, sarà riformulata e verrà ripubblicata entro la fine di quest’anno, e le attività formative potranno riprendere tra aprile e giugno 2019. Un “caso” ormai, quell’avviso 8, che sembrava ormai morto e sepolto dai quintali di ricorsi che lo avevano sommerso, e che invece potrebbe risorgere dalle ceneri, e, insieme all’Avviso 2, da poco in via di attivazione, permettere a tutto il settore della formazione professionale, di riprendere le attività a pieno ritmo.
Qualche mese fa erano stati respinti gli ennesimi ricorsi che miravano alla sospensione degli effetti della graduatoria dei corsi finanziati. Secondo i giudici del tribunale amministrativo la Regione in questo caso non avrebbe fatto degli errori di valutazione nello stilare la graduatoria. In pratica due enti di formazione avevano presentato ricorso all’ultima graduatoria, con richiesta di sospensiva, perchè non gli sarebbero stati assegnati dei punteggi premiali rispetto alle consolidate esperienze nel settore.
“I motivi di censura addotti – scrive nell’ordinanza di rigetto il Tar – non appaiono, allo stato, supportati da sufficiente fumus boni iuris tale da indurre ad una ragionevole previsione sull’esito positivo del ricorso”.
L’ultimo stop alla graduatoria (rivista ben tre volte in questi due anni) arrivò dal Cga che espresse parere negativo in riferimento all’attribuzione dei punteggi per i criteri ‘B4’ e ‘B5’, inerenti l’esperienza e l’anzianità del personale assunto a tempo indeterminato. In tutta risposta, l’assessorato regionale ha preferito depennare i due criteri, portando sullo stesso piano enti nuovi e enti storici, che lavorano nel settore da anni e che contano al proprio interno buona parte degli 8 mila lavoratori al momento a casa, in attesa di risposte.
I giudici amministrativi scrissero per l’appunto che il riconoscimento “della capacità amministrativa del beneficiario prima dell’approvazione dell’operazione può anche essere dimostrato attraverso una dichiarazione che però deve avere ad oggetto un requisito posseduto. Al contrario è illogica l’attribuzione di un punteggio per qualcosa che non si possiede ancora, perché cosi facendo si viola la par condicio fra gli aspiranti e si incide sulla libera concorrenza legittimando a priori soggetti allo stato non in possesso dei requisiti dinanzi a soggetti, sempre allo stato, in regola con le richieste dell’avviso”.

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