L'agonia di Riscossione Sicilia, adesso si cerca l'intesa con il Mef - QdS

L’agonia di Riscossione Sicilia, adesso si cerca l’intesa con il Mef

Raffaella Pessina

L’agonia di Riscossione Sicilia, adesso si cerca l’intesa con il Mef

venerdì 23 Novembre 2018 - 05:30

Musumeci: “Finora da Roma nessuna intenzione di prenderne a carico le competenze”. “Chiesto tavolo tecnico ma la questione non si può risolvere a breve”

PALERMO – Futuro incerto per la partecipata regionale Riscossione Sicilia, che riscuote i tributi nell’Isola al posto dell’Agenzia delle Entrate che invece lo fa nel resto d’Italia.
A fine anno la stessa sarebbe dovuta convergere nell’Agenzia nazionale, ma il Governo centrale "finora non ha manifestato alcuna intenzione di prendere a carico le competenze di Riscossione Sicilia – ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci – L’intesa con il ministero delle Finanze non è mai stata cercata in passato. Lo abbiamo fatto noi con il Governo Gentiloni che ci ha detto ‘Accomodatevi con il nuovo Governo’. Abbiamo aspettato il nuovo Esecutivo, che ha avuto un parto travagliato, abbiamo chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico, siamo stati nei giorni scorsi all’Agenzia delle Entrate che dovrebbe assumere la gestione del servizio e il direttore ci ha fatto capire con molta onestà che il tema non si può risolvere a breve”.
Musumeci non demorde e afferma che in attesa di un segno da Roma, però, “Riscossione Sicilia deve fare bene il proprio lavoro, il personale deve essere garantito e dobbiamo riscuotere i tributi. Se Roma ci dirà di non essere interessata ad acquisirne le funzioni – ha proseguito – faremo un nuovo soggetto snello e agile, libero da debiti che possa, anche dal un punto di vista funzionale, essere garanzia per la riscossione dei tributi senza oneri eccessivi per il contribuente”.
La situazione di Riscossione Sicilia è comunque complessa: nel mese di gennaio di quest’anno il Governo decide che è giunto il momento di servirsi dell’Agenzia delle Entrate, ma prima di farlo vuole capire che potenzialità ha l’Agenzia che fino a poco tempo prima era stata guidata da Antonio Fiumefreddo. Per questo il vice presidente ed assessore all’Economia Gaetano Armao organizza un tavolo tecnico per esaminare tutta la documentazione raccolta negli ultimi anni. Ne emerge una partecipata in difficoltà e a settembre le polemiche si spostano a Palazzo dei Normanni dove vengono bocciati due dei tre nomi indicati dal Governatore Musumeci per il consiglio di amministrazione. Inoltre la società viene considerata a rischio di liquidità. Pur essendo solvibile, tenendo conto dei flussi finanziari previsti fino a febbraio 2019 per la rottamazione dei ruoli, Riscossione Sicilia potrebbe trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte tempestivamente agli impegni associati alle proprie passività finanziarie.

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