Palermo - Corsa contro il tempo per il Preventivo 2018 - QdS

Palermo – Corsa contro il tempo per il Preventivo 2018

Gaspare Ingargiola

Palermo – Corsa contro il tempo per il Preventivo 2018

giovedì 29 Novembre 2018 - 03:00
Palermo – Corsa contro il tempo per il Preventivo 2018

I consiglieri di maggioranza Caracausi e Giaconia hanno chiesto un confronto con l’Amministrazione. Dalla Commissione Bilancio un subemendamento per le risorse da destinare a Reset

PALERMO – Partenza turbolenta per il percorso a tappe (forzate) che dovrebbe portare entro pochi giorni (i primi di dicembre) all’approvazione del Bilancio di previsione 2018 da parte del Consiglio comunale.
I consiglieri di maggioranza Paolo Caracausi (Movimento 139 in quota Idv) e Massimiliano Giaconia (vice capogruppo di Palermo 2022), rispettivamente presidente e membro della Commissione Partecipate, hanno emanato una nota congiunta molto dura nei confronti dell’Amministrazione, in cui si fa capire che non voteranno il documento finanziario senza alcuni correttivi, mettendo così in ulteriore ambasce la già risicata maggioranza.
Problemi in particolare per Reset, che appena un mese e mezzo fa ha dovuto stoppare straordinari e attività extrabudget non previste dal contratto di servizio per porre un freno alle spese. Insomma, nonostante sia stato superato lo scoglio dei disallineamenti, i guai per le aziende comunali non sembrano finiti: gli amministratori unici recentemente nominati sono ancora senza Consiglio di amministrazione, gli aggiornamenti dei contratti di servizio sono fermi al palo, le risorse esigue.
Caracausi e Giaconia hanno inviato una nota “per denunciare la grande confusione che regna nel settore aziende e che potrebbe causare danni irrimediabili per i dipendenti delle partecipate e per la città”. I due orlandiani hanno chiesto “un incontro di maggioranza con il sindaco e gli assessori per discutere del Bilancio 2018 e porre rimedio al buco Reset, ma anche per trovare soluzioni ai problemi delle altre partecipate”. Altrimenti, minacciano, “sarà difficile votare il previsionale e il piano triennale”.
“Dal dirigente del settore Partecipate – è stato evidenziato nella missiva di Caracausi e Giaconia – abbiamo appreso che, rispetto al capitolo di spesa per Reset, non è giunta alcuna indicazione da parte dell’Amministrazione e, se il bilancio dovesse essere approvato così com’è attualmente, una perdita di esercizio sarebbe inevitabile; la stessa azienda l’ha quantificata in 1,5 milioni di euro. Il tutto a causa dell’incoerenza tra il contratto di servizio, che prevede per il 2018 un corrispettivo di 33 milioni di euro, e le risorse previste pari a 31 milioni. Una circostanza paradossale se si considera che sia il precedente capo di gabinetto, sia l’assessore al Bilancio, hanno più volte rassicurato la Reset che le somme in bilancio sarebbero state sufficienti”.
“A tutto questo – hanno concluso i consiglieri – aggiungiamo le difficoltà di Rap e Amat, che più volte hanno chiesto di attingere a nuovo personale, ma invano, e lo spostamento ai prossimi anni della realizzazione di impianti di illuminazione necessari per una città ormai in buona parte al buio”.
Sull’argomento è poi intervenuta la Commissione Bilancio, che in una nota della presidente Barbara Evola e dei consiglieri comunali Dario Chinnici, Toni Sala, Fabrizio Ferrandelli, Ugo Forello, Andrea Mineo, Sandro Terrani ha sottolineato come “le fughe in avanti e le grida di allarme di questi giorni potrebbero avvelenare il clima in città, creando incertezze nel futuro lavorativo di oltre mille operatori della Reset e rischiando di rallentare l’iter di approvazione del bilancio 2018”.
“La questione – hanno aggiunto i rappresentanti della Commissione, espressione di tutte le forze politiche presenti in Consiglio – era già alla nostra attenzione. Proprio alla presenza dell’assessore Antonino Gentile e del ragioniere generale, i consiglieri avevano già esplorato le strade possibili per reperire le somme necessarie da destinare a Reset. È stato già stilato e approvato il subemendamento da presentare in Aula per l’aumento delle risorse da destinare all’azienda”.

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