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Notariato, in Sicilia boom donazioni beni immobili

Antonino Lo Re

Notariato, in Sicilia boom donazioni beni immobili

martedì 04 Dicembre 2018 - 03:00
Notariato, in Sicilia boom donazioni beni immobili

Rapporto “Dati statistici notarili”, 6.669 gli atti registrati nell’Isola: +10,43% rispetto al I semestre 2017. Quelle di beni mobili, invece, salgono da 559 a 574 (+2,68%). Numeri più contenuti per compravendite e mutui

ROMA – La Sicilia rientra tra le prime quattro regioni italiane ad avere effettuato più atti di donazione di beni immobili nel primo semestre del 2017 e del 2018. è questo quanto emerge dal Rapporto ‘Dati statistici notarili’ relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società e dal Rapporto ‘Dati statistici notarili’ relativo al focus agevolazioni 2016-2017. Nei primi sei mesi dello scorso anno, nella nostra Regione sono state registrate ben 6.039 donazioni, vale a dire il 9,51% sul totale nazionale. Solo Campania (7.943), Lombardia (7.187) e Puglia (6.776) hanno numeri superiori. Per la Sicilia la percentuale di donazione ha avuto un incremento del 10,43% nel primo semestre del 2018 passando a 6.669 donazioni portate a termine.
La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio nazionale del Notariato tramite Notartel spa, società informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 98% dei notai in esercizio. Decisamente più basso è il numero di atti di donazione di beni mobili registrati sia nel primo semestre del 2017 che nel 2018 in Sicilia, rispettivamente 559 e 574. Dunque, tra l’anno scorso e quello in corso vi è stata una crescita del 2,68%. Nel resto d’Italia, in regioni quali Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana, Campania e Puglia sono stati effettuati più atti di donazione di beni mobili.
In termini numerici, la nostra Regione è indietro anche per quel che riguarda gli atti di compravendita di beni immobili. Nel primo semestre del 2017 sono 22.292 quelli portati a termine, con un incremento del 12,49% nei primi sei mesi del 2018 dove si è arrivati a 25.077 atti conclusi. Numeri decisamente più alti sono stati riscontrati quest’anno in Lombardia (89.661), Piemonte (42.981), Veneto (41.140), Lazio (38.349), Emilia Romagna (34.217), Puglia (30.731), Toscana (29.184) e Campania (26.502). Analogo il quadro degli atti di compravendita di beni mobili, con la Sicilia che chiude il primo semestre del 2018 con 2.600 atti registrati.
Rispetto alle altre regioni, nel territorio siciliano anche per i mutui con garanzia su beni immobili i numeri registrati non sono particolarmente alti. Nel primo semestre del 2017 sono state effettuate 7.311 nuove operazioni che hanno avuto una crescita dell’8,17% nei primi sei mesi dell’anno in corso, arrivando a 7.908. Di gran lunga superiore in tal senso Lombardia (43.632), Veneto (19.408), Lazio (18.506), Emilia Romagna (17.130), Piemonte (16.063), Toscana (14.081), Puglia (11.177) e Campania (9.875).
Sempre in riferimento ai mutui, a livello nazionale, sono state effettuate 193.102 nuove operazioni, con un aumento del 5,92% rispetto allo stesso semestre 2017. Sul fronte degli importi unitari erogati, nonostante si confermi l’assoluta prevalenza dei finanziamenti di importo fino a 150.000 euro, si registra un aumento significativo dell’8-10% dei mutui di importo compreso tra i 200.000 e i 300.000 euro, in passato molto sotto tono.
Segno di una probabile ripresa anche degli investimenti medio/alti. Continua il calo delle surroghe che segna un altro -30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
In Italia continua l’aumento delle donazioni: +10% per i beni mobili e +4,6% per i beni immobili. Stabile la prevalenza delle donazioni di beni produttivi al Nord, mentre al Sud prevalgono le donazioni immobiliari. Il numero delle nuove società è in aumento rispetto al 2017 (complessivamente si registra un +6,20%), le costituzioni si concentrano soprattutto nei mesi di gennaio, febbraio e aprile, crescono soprattutto le società di capitali (+8,79%) mentre diminuiscono sensibilmente le nuove cooperative (-20,68%) che però costituiscono solo il 2% del totale delle costituzioni di società; il picco delle nuove società in rapporto al I semestre del 2017 è in Lazio, mentre maglia nera delle nuove costituzioni sono Basilicata, Calabria e Sicilia.

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