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Trasporti: Basalt acquisisce parte di Caronte&Tourist

Bartolo Catania

Trasporti: Basalt acquisisce parte di Caronte&Tourist

mercoledì 16 Gennaio 2019 - 18:00
Trasporti: Basalt acquisisce parte di Caronte&Tourist

Il fondo internazionale specializzato sulle infrastrutture a livello globale ha speso centotrenta milioni di euro per il trenta per cento dell'azienda. Investimenti per altri trecento nei prossimi cinque anni. L'accordo presentato nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, con il governatore Musumeci, gli assessori Armao, Cordaro e Sandro Pappalardo e i due ad, Franza e Famiani

Un investimento da parte di Basalt Infrastructure Partners – fondo internazionale specializzato sulle infrastrutture a livello globale, in particolare su energia, trasporti e utility – di circa 130 milioni di euro per acquisire il 30% della Caronte & Tourist, società siciliana leader nei collegamenti sullo Stretto di Messina, da e per le piccole isole siciliane, di proprietà delle famiglie Franza e Matacena, e un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro nei prossimi cinque anni, di cui 60 milioni di euro, su un totale complessivo di circa 98 milioni, messi a disposizione dalla Regione Siciliana che fanno parte del pacchetto-fondi statali per costruire le prime due navi.
Altri 240 milioni di euro di investimenti sempre destinati alla flotta, con altre tre navi da destinare alle isole minori.
E altri 20 milioni di euro per la sistemazione e il miglioramento delle navi esistenti.
Obiettivo l’aumento
del fatturato
Sono alcuni dei numeri di quello che è l’accordo tra Caronte & Tourist e fondo internazionale Basalt Infrastructure Partners che è stato reso ufficiale in mattinata, nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, degli assessori regionali Sandro Pappalardo, Toto Cordaro e Gaetano Armao e dei massimi vertici dell’azienda, con i due amministratori delegati, Vincenzo Franza e Rino Famiani.
"Il risultato di questo programma di investimenti impegnativo è che il nostro gruppo passerà da un fatturato del 2017 di 203 milioni di euro – ha sottolineato Famiani – a un fatturato di 224 milioni di euro con un incremento dell’11% in questi 5 anni. Ma soprattutto migliorerà la sua redditività industriale, significa risorse da destinare agli investimenti e a remunerare il capitale. La redditività industriale passerà da un 23 per cento sul fatturato al 35 per cento del fatturato, quindi una grossa sfida impegnativa per tutti noi che siamo fortemente coinvolti".
"Cambia
la natura del gruppo"
"Cambia la natura del nostro gruppo con una solida tradizione familiare – ha precisato Famiani, che assieme a Vincenzo Franza resterà ad della società – adesso apriamo ad un fondo tra i più importanti al mondo, il che determina un cambiamento della società, con l’ingresso di tre nuovi componenti del cda. Ci apriamo a nuovi orizzonti internazionali e pensiamo di portare la nostra "best practice" in altre realtà europee dove si può esportare il nostro modello di business, cioè il traghettamento a cortissimo raggio, in cui riteniamo, vista la nostra storia, di poter apportare competenza, efficienza e livelli di servizio notevoli", ha concluso Famiani.
"Per noi – ha detto l’amministratore delegato di Caronte & Tourist Vincenzo Franza – questo è un cambio di passo. La nostra società, nata dalla fusione di società familiari, dopo oltre 50 anni di lavoro, si è espansa e cresciuta mantenendo sempre il proprio baricentro in Sicilia, oggi è riuscita ad attrarre e convincere un socio importante internazionale, come il fondo internazionale infrastrutturale Basalt, a diventare socio paritetico e quindi a supportare la società Caronte & Tourist e portarla verso il futuro e ad internazionalizzarla, con la possibilità di utilizzare le nostre competenze anche in altre realtà. Guardiamo per esempio alla Croazia e non solo".
"Certamente – ha aggiunto – con Basalt avremo quegli standard di trasparenza, chiarezza, di finanza internazionale senza i quali oggi non si può uscire dal localismo".
Tre nuove figure
nel cda
Basalt Infrastructure Partners, come detto, rileva il 30% del valore dell’azienda, tra capitale e azioni delle famiglie proprietarie che manterranno i due amministratori delegati Vincenzo Franza e Rino Famiani, ma il consiglio di amministrazione prevede l’inserimento di tre nuove figure: John Hanna, principal di Basalt, l’avvocato Carlo Galdo, esperto di legislazione di settore e shipping, e Fabrizio Vitiello, esperto di finanza strutturale.
"Da due anni abbiamo rilevato la ex Siremar e siamo impegnatissimi nell’opera più importante, quella di cambiare le navi che sono datate. Le prime due navi che andremo a realizzare, anche con fondi per il trasporto pubblico locale gestititi dalla Regione Siciliana, saranno quelle per Pantelleria e Lampedusa che sono le due isole che ne hanno più bisogno per la difficoltà del collegamento. A seguire, ci auguriamo di poter continuare con un programma di 5 navi sostituite nei prossimi 5-6 anni, per far sì che tutto lo standard via nave con le isole minori arrivi a livello europeo".
In difesa
dell’ambiente
"Tra l’altro – ha proseguito Vincenzo Franza – siamo impegnati anche a difesa dell’ambiente e lo dimostra l’investimento sulla nave Elio già in funzione nello Stretto, alimentata a gas naturale liquefatto, il combustibile più ecologico, segno tangibile di un attenzione all’ambiente senza la quale una impresa moderna non può vivere. Con orgoglio possiamo dire che abbiamo la prima nave traghetto di questo tipo nel Mediterraneo".
"Ci auguriamo – ha concluso Franza – che l’aumento del turismo e della stagione turistica delle isole faccia aumentare sempre più il numero di passeggeri trasportati, ma oggi il nostro obiettivo è di dare ai 5 milioni di passeggeri, fino a punte di 8 milioni, un livello di qualità superiore".

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