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Turismo: Musumeci, in Sicilia un momento magico

Bartolo Catania

Turismo: Musumeci, in Sicilia un momento magico

lunedì 11 Febbraio 2019 - 08:00
Turismo: Musumeci, in Sicilia un momento magico

Il presidente della Regione alla Bit di Milano, "Scontiamo i ritardi e una legge di settore rivelatasi un fallimento: ora si cambia". L'assessore Pappalardo, "cancellare gli stereotipi e ripartire da un giusto brand"

"Sul piano turistico la Sicilia vive il suo momento magico. Siamo consapevoli però di dover scontare tantissimo ritardo in termini di infrastrutture, servizi, coordinamento del messaggio promozionale e già in questo primo anno di governo abbiamo messo assieme una strategia con gli operatori privati e con gli altri soggetti pubblici che ci consente di poter ben sperare".
Lo ha detto il governatore della Regione Sicilia Nello Musumeci ieri alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano inaugurando lo stand della Regione Siciliana con l’assessore al Turismo Sandro Pappalardo e il ministro per il Turismo, Gian Marco Centinaio.
"Abbiamo colto nel Ministro – ha aggiunto Musumeci – una disponibilità concreta a collaborare con noi. Io credo che soltanto se si riesce a far rete possiamo ottenere risultati concreti".
Delimitata da una serie di ledwall sui quali scorrono le immagini di un immenso patrimonio di storia, cultura, tradizioni e paesaggi, "Piazza Sicilia" – all’interno del Padiglione 3 – accoglie rappresentanti delle istituzioni, buyers nazionali e internazionali e migliaia di visitatori.
"Un momento magico dicevo – ha ripreso Musumeci -, perché ovunque andiamo, da Rimini a Verona, da Bruxelles a Berlino, i nostri stand sono i più visitati, i più graditi. Siamo consapevoli di dover scontare tantissimo ritardo in termini di infrastrutture, servizi, coordinamento del messaggio promozionale, ma già in questo primo anno di governo abbiamo messo assieme una strategia con gli operatori privati e con gli altri soggetti pubblici che ci consente di poter ben sperare".
Un’offerta che spazia "dal turismo culturale a quello naturalistico, balneare, abbiamo tanto da offrire e quest’anno per la prima volta abbiamo messo insieme quaranta grandi eventi che con un anno di anticipo stiamo promuovendo, stiamo puntando al turismo scolastico finora tralasciato, pensiamo di realizzare tanto nel catanese quanto a Palermo dei poli congressuali per intercettare questo segmento per i quale finora la Sicilia è stata ai margini: io credo che in pochi anni avremo fatto del turismo uno dei settori portanti della regione".
"Siamo sempre al primo posto – ha detto dal canto suo Pappalardo – ma poi i dati reali non ci premiano. Dobbiamo far vedere al mondo cosa possiamo offrire, per un turismo da 365 giorni l’anno".
"Dobbiamo ripartire – ha aggiunto – da un giusto brand, puntando a cancellare subito certi stereotipi che ci hanno accompagnato. Senza parlare delle spiagge o dell’Etna, abbiamo i borghi più belli d’Italia, teatri che il mondo ci invidia, un numero di siti Unesco pari a quelli dell’Egitto e 49 dei 500 presidi che Sloow Food sono della nostra regione". Secondo Pappalardo, la strada giusta e lavorare su progetti specifici che promuovono la Sicilia meta non semplicemente estiva. Tra i tanti quello dei treni storici, in sinergia con le ferrovie dello Stato. Ai turisti è offerta la possibilità di percorrere la Regione su convogli del 1930 che viaggiano lentamente, ma aiutano a gustare meglio il paesaggio e la gastronomia locale durante le soste nei territori più caratteristici".
Musumeci e Pappalardo hanno presentato il nuovo cartellone dei principali teatri siciliani e, per la prima volta, il Calendario regionale delle manifestazioni e degli eventi di grande richiamo turistico: dalle sfilate carnevalesche di Acireale, Sciacca e Termini Imerese alla festa del Mandorlo in fiore in programma nella Valle dei Templi, dall’Infiorata di Noto ai Nastri d’Argento di Taormina, dalla Targa Florio di Palermo alla Fiera Mediterranea del Cavallo che, a maggio, si svolgerà nella Tenuta Ambelia a Militello Val di Catania, paese d’origine di Musumeci. Un evento, quest’ultimo, al quale è dedicata l’esposizione, all’interno dello stand siciliano, di uno storico carretto e dei relativi finimenti provenienti dalla ricca collezione in mostra a Palazzo D’Aumale, a Terrasini.
"La legge sul turismo in Sicilia – ha concluso il governatore siciliano – varata diversi anni fa allo stato si è rivelata un fallimento. Oggi serve ripristinare i controlli per puntare sulla qualità, scoraggiare furbetti e incoraggiare e sostenere i più capaci".

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