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Reati contro la Pa: provvedimenti per due sindaci nel Siracusano

redazione

Reati contro la Pa: provvedimenti per due sindaci nel Siracusano

mercoledì 13 Febbraio 2019 - 08:30
Reati contro la Pa: provvedimenti per due sindaci nel Siracusano

Ai domiciliari Giuseppe Carta di Melilli, divieto di dimora per Daniele Lentini di Francofonte. Domiciliari anche per l'ex assessore Sebastiano Stefano Elia. Le indagini riguardano principalmente appalti nel Comune di Melilli. Indagati anche imprenditori per l'affido di lavori e servizi. IN AGGIORNAMENTO

Agenti del commissariato di Priolo Gargallo stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari coercitive ed interdittive, emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa, nei confronti di amministratori, pubblici dipendenti e imprenditori.
Nell’ambito dell’operazione, denominata "Muddica" (mollica) è stato posto agli arresti domiciliari il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, mentre per quello di Francofonte, Daniele Lentini, è stato emesso un divieto di dimora.
Domiciliari anche per l’ex assessore di Melilli Sebastiano Stefano Elia.
L’accusa più grave contestata ai due sindaci sarebbe la turbativa d’asta per servizi appaltati dai Comuni di Melilli e Francofonte.
Tra gli accusati anche un assessore che è stato sospeso del suo incarico negli uffici pubblici e sei imprenditori anche loro colpiti da interdittiva.
Tutte le persone colpite da provvedimenti restrittivi sono accusati, a vario titolo, di aver commesso molteplici reati contro la Pubblica amministrazione, la fede pubblica e il patrimonio, in merito a procedure di affidamento di lavori e servizi da parte di uffici pubblici.
Secondo le prime indiscrezioni le indagini riguarderebbero principalmente appalti nel Comune di Melilli.

Secondo l’accusa il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, e l’ex assessore Sebastiano Elia avrebbero gestito in modo "arbitrario e per il soddisfacimento di interessi particolari le procedure amministrative finalizzate all’affidamento a privati di servizi e lavori da parte degli uffici comunali".
Indagati risultano Reginaldo Saraceno, 54 anni, e Giulia Cazzetta, 59, dipendenti del Comune di Melilli, sospesi dal pubblico impiego; Marilena Vecchio, 47 anni, imprenditore, rappresentante legale dell’impresa di trasporti Vecchio srl; Sebastiano Franchino, 40 anni, imprenditore; Giovanni Zuccalà, 81 anni, imprenditore, amministratore unico dell’impresa Zuccalà Travels srl; Franco Biondi, 59 anni, imprenditore, rappresentante legale della ditta Euroviaggi di Biondi Franco sas.
Agli imprenditori è stata applicata la misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale.
Il gip avrebbe individuato nel sindaco Carta il "promotore e capo del consesso organizzato per sfruttare il potere connesso al suo ruolo politico ed a quello di Elia, in modo da influenzare la scelta dei soggetti imprenditoriali selezionati come contraenti del Comune".
Sempre secondo il gip avrebbe esercitato "pressioni sui dirigenti preposti alle procedure di selezione del contraente o di affidamento diretto affinché riducessero fittiziamente, attraverso la scomposizione in più affidamenti, l’importo degli appalti, in modo da eludere le procedure più rigorose previste dalla normativa vigente, invitassero alle selezioni ditte e imprese da loro indicate e, in caso di affidamento diretto, aggiudicassero l’appalto alla ditta da loro indicata".
In alcune circostanze sarebbero stati accertati "accordi collusivi, con la complicità ed il concorso necessario degli imprenditori privati, per indirizzare lo svolgimento delle procedure negoziali di scelta del contraente verso la conclusione desiderata dagli indagati".
Le indagini degli agenti del commissariato di Priolo sono durate nove mesi: dal marzo al novembre dello scorso anno.
Tra gli episodi emersi l’affidamento all’imprenditore Sebastiano Frachino di alcuni interventi di manutenzione, dove Carta secondo gli inquirenti avrebbe favorito il pagamento "di una fattura artificiosamente "gonfiata" relativa al servizio di trasporto degli alunni della scuola materna e dell’obbligo".
Un servizio prima affidato "direttamente e senza alcuna procedura di selezione" all’impresa dell’imprenditore Vecchio che "grazie all’accordo illecito raggiunto con i titolari delle imprese concorrenti, Zuccalà e Biondi, ha continuato di fatto a prestarlo, incassandone i proventi, nonostante venisse formalmente affidato alle altre ditte".
Nonostante la Vecchio "non disponesse di mezzi di trasporto adeguati ed in possesso dei requisiti di legge". Secondo la polizia l’ex assessore Elia "sfruttando il potere persuasivo connesso al suo ruolo politico, istigava le condotte delittuose, agevolandole attraverso indebite pressioni e interferenze in procedimenti amministrativi e scelte decisionali di esclusiva competenza dei dirigenti preposti".
Accertato un’ipotesi di accordo corruttivo tra il sindaco Carta e la responsabile di una cooperativa sociale che "supportata nei suoi progetti di accoglienza di minori stranieri non accompagnati con la promessa di una convenzione con il Comune di Melilli, ha promesso al primo cittadino l’assunzione di persone da lui indicate".
Ulteriori dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di un incontro con i giornalisti previsto per la mattinata nella Questura di Siracusa alla presenza del procuratore Fabio Scavone e del sostituto Tommaso Pagano.

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