Tribunali, immobili all'asta invenduti - QdS

Tribunali, immobili all’asta invenduti

Antonino Lo Re

Tribunali, immobili all’asta invenduti

mercoledì 27 Febbraio 2019 - 05:00
Tribunali, immobili all’asta invenduti

Report Aste 2018: criticità di funzionamento nelle procedure telematiche di vendita. Meliadò, Presidente Corte d’Appello Ct: “Arretrato colpa della crisi del mercato immobiliare”. Nel distretto giudiziario di Catania un carico di 16.559 beni “congelati”

CATANIA – Continua la nostra analisi dei dati delle quattro Corti d’Appello siciliane relative alla vendita di immobili all’asta nella nostra Isola. Questa seconda puntata verterà sul distretto giudiziario di Catania che comprende i Tribunali di Catania, Caltagirone, Ragusa e Siracusa.
L’approfondimento ha messo in evidenza che ad eccezione di Caltagirone, per tutti gli altri Tribunali, nel periodo 1 luglio 2017-30 giugno 2018, è aumentato l’arretrato, cioè il carico di immobili invenduti.
L’enorme mole di arretrato, oltre alla crisi del mercato immobiliare, evidenziata nell’intervista rilasciata al QdS dal Presidente della Corte d’Appello di Catania, Giuseppe Meliadò, è imputabile anche alle criticità legate alle nuove procedure telematiche evidenziate nel Report Aste 2018 di Astasi srl.
Dall’ultima relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte d’Appello di Catania, alla data del 30 giugno 2018, si evince come le procedure esecutive siano aumentate in tre tribunali dei quattro che fanno parte del distretto giudiziario etneo. Quello di Ragusa è quello che presenta, sul fronte della pendenza, l’aumento maggiore, vale a dire +12%: al 30 giugno 2017 erano 2.710 le procedure pendenti, diventate l’anno seguente ben 3.074.
Segue il Tribunale di Catania che è passato da 8.947 procedure pendenti del 30 giugno 2017 a 9.286 al 30 giugno 2018 con un aumento della pendenza del 3,5%.
Stesso incremento registrato anche per Siracusa (3.146 i procedimenti pendenti al 30 giugno 2017 divenuti poi 3.257 al 30 giugno 2018).
Quello delle aste immobiliari è un settore che in Sicilia ha trovato terreno fertile: il Report Aste 2018 di Astasy srl, dal punto di vista territoriale, vede la nostra Isola al secondo posto dietro solo la Lombardia e davanti a regioni come Veneto, Piemonte e Lazio.
“L’anno scorso – recita il Report – le esecuzioni sono state 245.100 (+4% sul 2017) al primo posto si conferma la Lombardia con il 19,46% nazionale, seguita da Sicilia (9,77%)”.
Ma lo scarso successo delle procedure telematiche ha portato a notevoli difficoltà del funzionamento dell’intero sistema, lasciando molti immobili invenduti.
Sull’argomento il Quotidiano di Sicilia ha intervistato il presidente della Corte d’Appello di Catania, Giuseppe Meliadò il quale ha detto: “Il sistema è misto, cioè il professionista delegato può anche decidere, soprattutto per le questioni più importanti presumo, la pubblicazione sui giornali. Non è esclusa, ma solo concorrente ed eventuale. Io non credo che questa sia la causa della mancata vendita di beni. La verità è che se vi è difficoltà nel vendere immobili la questione è da attribuire alla crisi del mercato immobiliare. A parer mio non si tratta di difetto di conoscenza. Questo mercato ultimamente sta dando lievi segnali di ripresa, ma negli ultimi anni le difficoltà sono state evidenti, anche per quel che riguarda le procedure esecutive. Questo è anche quello che mi segnalano tutti i presidenti dei tribunali. Il processo telematico è ormai imprescindibile. Secondo me la procedura telematica non ha influito in maniera particolarmente rilevante su queste pendenze. E poi chi vuole acquistare in queste forme, generalmente, è collegato a studi professionali che facilmente possono accedere agli strumenti informatici”.
Questa nostra analisi proseguirà anche nel prossimo anno giudiziario così da monitorare le dinamiche delle vendite del triennio poiché è necessario ricordare ai lettori che la crescita del mercato immobiliare e, più in generale degli investimenti, mette in moto l’economia siciliana.

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