Tribunali, senza giornali immobili invenduti - QdS

Tribunali, senza giornali immobili invenduti

Antonino Lo Re

Tribunali, senza giornali immobili invenduti

martedì 05 Marzo 2019 - 05:00
Tribunali, senza giornali immobili invenduti

L’obbligo di pubblicazione delle esecuzioni immobiliari nei quotidiani è cessato nel 2018, restano le criticità legate alle nuove modalità telematiche, poco familiari all’acquirente medio. Nei Tribunali del distretto di Caltanissetta il carico di arretrato si attesta a 2.224 beni

CALTANISSETTA – Dopo aver analizzato nel dettaglio i dati delle Corti d’Appello di Palermo e Catania relativi alla vendita di immobili all’asta in Sicilia, in questo terzo appuntamento ci occuperemo del distretto giudiziario di Caltanissetta che comprende i Tribunali di Caltanissetta, Gela ed Enna.
La “gestione” delle esecuzioni immobiliari e, più in generale, il settore delle aste, con le relative modalità telematiche introdotte dalla nuova normativa (l. 119/2016), riscontrano ancora forti difficoltà di funzionamento, se si fa riferimento sia al Report Aste 2018 di Astasy srl che ne analizza le criticità principali, sia all’incremento della pendenza, cioè del carico di immobili rimasto invenduto, registrato nei distretti di Palermo e Catania.
Per quel che riguarda il distretto giudiziario nisseno, invece, l’arretrato è diminuito presso i Tribunali di Gela ed Enna, ma è aumentato e non di poco per il Tribunale di Caltanissetta.
Lo si evince dall’ultima relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte d’Appello di Caltanissetta: al 30 giugno 2018, infatti, le procedure esecutive pendenti presso il Tribunale nisseno, sono passate da 655 del 30 giugno 2017 a 675, con un aumento della pendenza del +3%. Performance migliori sono state ottenute dal Tribunale di Gela, che è partito da 800 procedure pendenti al 30 giugno 2017 ed è arrivato a 743 al 30 giugno 2018 con una diminuzione della pendenza del -7%. Anche per il Tribunale di Enna si è registrato un leggerissimo calo dei procedimenti pendenti: da 822 al 30 giugno 2017 si è passati a 809 al 30 giugno del 2018, con decrescita del -2%.
Dai dati evidenziati, si deduce che il distretto di Caltanissetta, rispetto a quello di Palermo e Catania, presenta dati lievemente migliori, ma il sistema delle vendite di immobili all’asta è ancora ingessato. Non a caso, anche nella relazione del presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, Maria Grazia Vagliasindi, si legge che “le difficoltà si sono registrate nel governo dell’imponente flusso di lavoro specie nelle cancellerie della volontaria giurisdizione, delle esecuzioni immobiliari e delle procedure concorsuali, rallentando l’aggiornamento dei registri informatici e incidendo negativamente sulla regolare tenuta e conservazione dei fascicoli, sul recupero delle spese di giustizia e, più in generale, sul regolare assolvimento dei servizi”.
Per quanto riguarda più nello specifico la situazione del Tribunale di Caltanissetta, è stato rilevato che secondo quanto relazionato dal suo Presidente nel periodo di riferimento 01/07/2017– 30/06/2018, nell’organico dei magistrati si sono verificate significative vacanze ed assenze per lunghi periodi a causa di legittimi impedimenti.
Nella relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario viene inoltre spiegato che in riferimento alle esecuzioni immobiliari, ad ottobre 2018 è stato concluso un protocollo d’intesa tra il Tribunale e gli ordini professionali degli ingegneri, architetti, agronomi, geologi ed il collegio dei geometri, ossia i soggetti che possono svolgere le funzioni di esperti stimatori. Con il protocollo sono state recepite le linee guida sulle buone prassi in materia contenute nella Circolare del Csm dell’11 ottobre 2017.
Insomma, anche i tempi dei Tribunali rappresentano una criticità non indifferenti per le aste giudiziarie. Secondo Mirko Frigerio, ad di Astasy “Ci sono addirittura 32.267 aste che si trascinano da prima del 2010 e casi limite, come un immobile finito in asta per la prima volta nel 1967, andato ancora all’asta nel 2018 con una perizia espressa in lire datata 1996”.
Questa nostra analisi proseguirà anche nel prossimo anno giudiziario così da monitorare le dinamiche delle vendite del triennio poiché è necessario ricordare ai lettori che la crescita del mercato immobiliare e, più in generale degli investimenti, mette in modo l’economia siciliana.

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