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Catania – Elezioni europee, anche in provincia si scaldano i motori

Desiree Miranda

Catania – Elezioni europee, anche in provincia si scaldano i motori

venerdì 08 Marzo 2019 - 04:00
Catania – Elezioni europee, anche in provincia si scaldano i motori

Tra i candidati annunciati l’assessore comunale Fabio Cantarella: “Lega sopra le due cifre”

CATANIA – In Italia si voterà domenica 26 maggio per rinnovare il Paralmento europeo e, anche in provincia di Catania, impazza il toto nomi dei papabili candidati. Mancano 15 giorni per la consegna delle liste ed è probabile che fino alle ultime ore prima della scadenza, qualcosa potrebbe cambiare. Alcuni nomi sono già sicuri e circolano senza smentita sui canali di comunicazione, altri sono in corso di definizione e stanno provocando qualche malumore all’interno degli stessi partiti.
In generale le prossime elezioni europee potrebbero cambiare le carte in tavola all’interno delle amministrazioni locali o delle compagini nazionali. Qualcuno, infatti, potrebbe dover scegliere quale posto tenere. Pensiamo, ad esempio, ai leader politici come Matteo Salvini, ministro e vice premier, ma anche a Giorgia Meloni. La scelta, come dice il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, il catanese Manlio Messina, con riferimento a Meloni, “sarà una valutazione personale che, come sempre, sarà nell’interesse del partito. Ci auguriamo che sia capolista in tutti i seggi perché in questo momento storico è molto apprezzata come leader del centro destra, su di lei si ripone grande fiducia”, afferma.
Volgendo lo sguardo ai possibili cambiamenti locali che potrebbero derivare dalle prossime elezioni europee, Catania deve certamente considerare la candidatura dell’assessore comunale Fabio Cantarella, coordinatore leghista nella Sicilia orientale. Il suo sarebbe il secondo nome in lista subito dopo quello del leader Salvini. Sono alte, dunque, le probabilità per Cantarella di essere eletto, anche in considerazione del fatto che è altamente improbabile che Salvini decida di lasciare il ministero dell’Interno per fare il parlamentare a Bruxelles.
In dubbio, ancora, gli altri componenti della lista che comunque spera di ottenere ottimi risultati. “Siamo cresciuti tantissimo da quando c’è Stefano Candiani (Commissario della Lega in Sicilia e sottosegretario agli Interni, nda), hanno aderito tanti amministratori locali e il partito è molto più radicato rispetto al passato. Credo che faremo un grande risultato alle europee, ben al di sopra delle due cifre, a prescindere da chi correrà”, afferma Cantarella.
Un buon risultato se lo aspettano anche da Fratelli d’Italia seppure non sono ancora state sciolte le riserve. Non è chiaro ad esempio se il senatore ed ex sindaco di Catania Raffaele Stancanelli sarà in lista con Giorgia Meloni. “È il fondatore di Diventerà Bellissima insieme a Musumeci, quindi non penso che abbia intenzione di lasciarla. È chiaro che il mondo della destra siciliana cercherà un punto di riferimento che mi auguro sarà Fratelli d’Italia e se poi da quel mondo dovesse uscire una candidatura come quella di Stancanelli ben venga. È sicuramente autorevole nel mondo della storia della destra, ma è ancora tutto in itinere”, dichiara Manlio Messina.
La scelta dei nomi ha portato non poche polemiche in casa Forza Italia. Di certo c’è la candidatura di Berlusconi in Sicilia, ma i malumori circa gli altri candidati da scegliere sembrano diffusi. Ecco quindi un botta e risposta a distanza, attraverso le agenzie, tra il coordinatore regionale del partito, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e il primo cittadino catanese e coordinatore provinciale di Forza Italia, Salvo Pogliese. “Prendiamo atto del comunicato stampa di Forza Italia nazionale che riconduce nei giusti binari le estemporanee dichiarazioni del coordinatore regionale che non tenevano conto di alcuni consolidati principi nella formazione delle liste per le Europee”, afferma Pogliese.
Ancora più dubbi sembrano esserci tra le fila del Partito democratico il cui segretario, Nicola Zingaretti, è stato appena eletto. “La tentazione del Pd di andare alle europee con il proprio simbolo è incompatibile con il mio progetto perché la lista ‘Siamo Europei’ prevede che i simboli Più Europa, Pd e i movimenti civici come quello di Pizzarotti siano tutti insieme”, ha dichirato l’ex ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. Per i Cinque stelle, invece, sarà necessario aspettare l’esito delle primarie.

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