Bonus mobili, ecco come procedere - QdS

Bonus mobili, ecco come procedere

Serena Giovanna Grasso

Bonus mobili, ecco come procedere

venerdì 22 Marzo 2019 - 05:00
Bonus mobili, ecco come procedere

Detrazione per chi effettua acquisti destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. I pagamenti devono essere effettuati con bonifico o carta di debito o credito

PALERMO – La Legge di bilancio ha prorogato le agevolazioni per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ che si effettuano nel 2019, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione Irpef del 50% può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del primo gennaio 2018.
Per gli acquisti effettuati nel 2018, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al primo gennaio 2017. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).
Secondo le chiare indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate all’interno del suo dossier, la detrazione spetta per l’acquisto di mobili nuovi, quali letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. È escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni, tende, tendaggi e altri complementi di arredo.
Beneficeranno della detrazione anche gli acquisti di elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.
Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito complessivamente alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo. Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.
Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità già indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.
È importante conservare le fatture di acquisto dei beni riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti, la ricevuta del bonifico, la ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito) e la documentazione di addebito sul conto corrente.
Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata per esempio da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

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