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Catania – Garantire la tutela dei cittadini contro le inefficienze della Pa

Alessandro Petralia

Catania – Garantire la tutela dei cittadini contro le inefficienze della Pa

venerdì 19 Marzo 2010 - 00:00

Chiesta una maggiore pubblicizzazione delle funzioni dell’ombudsman per rilanciarne l’attività. Il ruolo fondamentale dei Difensori civici e l’incerto futuro di questa figura

CATANIA – Giornata importantissima, quella di mercoledì 17 marzo, per l’avvocatura catanese: al Palazzo di Giustizia i difensori civici della provincia hanno incontrato il nuovo presidente dell’Ordine degli avvocati provinciale, Maurizio Mangano di San Lio.
L’incontro, fortemente voluto da Salvatore Saglimbene (Comune di Misterbianco) ha avuto come oggetto l’incerto futuro della figura del difensore civico, sacrificata in tempi di crisi economica alla necessità di tagliare sempre più i contributi per gli Enti locali. Il comma 186 dell’art. 2 della finanziaria 2010 (legge n. 191 del 23 dicembre 2009) ha infatti decretato la soppressione della figura del difensore civico, successivamente tenuta “in vita” dal Decreto-legge n. 194 del 30 dicembre 2009, meglio conosciuto come “decreto mille proroghe”. Una proroga a tempo, però, perché valida solo fino al 31 dicembre 2011. A partire da quella data, salvo ulteriori provvedimenti, la figura del difensore civico cesserà di esistere.
Scongiurare tale destino e sensibilizzare i vertici del mondo giuridico su tale delicata situazione sono stati dunque i principali obiettivi del convegno: a tal scopo i difensori civici dei Comuni di Linguaglossa, Nicolosi, Bronte, Motta Sant’Anastasia, Acireale, Zafferana, Acicastello, Paternò e Misterbianco hanno testimoniato la propria esperienza e perorato la propria causa nel colloquiale incontro con la massima autorità dell’avvocatura catanese.
“L’incontro odierno – ha commentato Salvatore Saglimbene, difensore civico del Comune di Misterbianco – ha l’obiettivo di chiedere l’appoggio del presidente dell’Ordine nei confronti della nostra causa, che è anche quella dei cittadini: il difensore civico costituisce infatti la figura che più di tutte rappresenta la loro tutela nei confronti delle inadempienze delle pubbliche amministrazioni. I recenti interventi governativi hanno messo in serio pericolo tale forma di garanzia”.
Alle sue dichiarazioni hanno fatto eco quelle Maurizio Mangano di San Lio, presidente dell’Ordine degli avvocati: “È utile – ha detto – trovare una posizione comune. Quello del difensore civico è infatti un istituto utile, anche se in questi anni non ha avuto applicazione costante e capillare. Il mantenimento di tale figura dovrà necessariamente accompagnarsi a una maggiore pubblicizzazione delle sue funzioni”.


Storia. Proteggere gli interessi della comunità
CATANIA – In pochi conoscono le funzioni del difensore civico; una figura con profonde radici nella storia della cultura giuridica. Risalgono al III secolo d.c. le prime tracce di defensor civitatis, quale funzionario collocato in uno spazio intermedio tra comunità locale e strutture periferiche dello Stato romano. È tuttavia di origine nordica l’antenato più diretto: l’ombudsman, letteralmente “l’uomo che funge da tramite”, venne infatti istituito in Svezia a seguito della rivoluzione costituzionale degli inizi del XIX secolo per fungere da elemento di garanzia nei rapporti tra Parlamento e Governo. È proprio questa la funzione del difensore civico ai giorni nostri: rafforzare il sistema di tutela del cittadino nei confronti delle pubbliche amministrazioni. L’istituzione del difensore civico come figura facoltativa nelle amministrazioni comunali e provinciali italiane è dovuta all’art. 8 della legge 142/90: in provincia di Catania solo 20 dei 58 Comuni si sono dotati di tale figura.

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