Pec, professionisti inadempienti. Brunetta manda gli ispettori - QdS

Pec, professionisti inadempienti. Brunetta manda gli ispettori

Pec, professionisti inadempienti. Brunetta manda gli ispettori

sabato 20 Marzo 2010 - 00:00

Entro il 30 marzo dovranno comunicare il nominativo del responsabile del procedimento. 25 le associazioni professionali coinvolte negli accertamenti

PALERMO – Posta elettronica certificata: tutte le consulte regionali degli ordini professionali sono chiamate a prestare attenzione all’iniziativa ministeriale.
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, ha incaricato l’Ispettorato per la Funzione Pubblica di accertare se e in quale modo gli Ordini e i Collegi Professionali abbiano adempiuto a tutti gli obblighi di legge nell’attivazione della Pec (Posta Elettronica Certificata) dei loro iscritti.
Tale strumento è volto a semplificare i rapporti fra i professionisti e la Pubblica Amministrazione, oltre a ridurre tempi e costi delle comunicazioni, a garantire la certezza del mittente, l’integrità e la riservatezza dei messaggi (alla stregua di una raccomandata con ricevuta di ritorno).
Il comma 7 dell’articolo 16 del decreto legge n. 185/2008 stabilisce che i professionisti iscritti in Albi o Elenchi istituiti con legge comunichino il proprio indirizzo di Pec ai rispettivi Ordini o Collegi, che li raccolgono in un “elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni”.
Tale norma prescriveva che gli elenchi fossero predisposti entro la fine dello scorso anno. Rilevata da un primo monitoraggio la diffusa inadempienza di tale disposizione, il ministro Brunetta ha quindi disposto la verifica dell’Ispettorato di Palazzo Vidoni. “La Pec è un formidabile strumento di semplificazione dei rapporti tra i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione. è gratuita, facile da attivare e fa risparmiare tempo. Obbliga i pubblici uffici a rispondere in tempi rapidi e certi: agisce quindi innanzitutto nell’interesse dei professionisti” ha commentato il ministro Brunetta.
Le Associazioni professionali coinvolte negli accertamenti sono in tutto 25: entro il 30 marzo dovranno comunicare il nominativo del responsabile del procedimento (incaricato dell’attuazione delle disposizioni di legge), che deve verificare il numero dei professionisti iscritti che non hanno ancora provveduto a segnalare il proprio indirizzo di Pec e individuare le opportune sanzioni nei loro confronti.

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