Cisl: a Palermo persi 1000 litri al secondo - QdS

Cisl: a Palermo persi 1000 litri al secondo

Antonio Casa

Cisl: a Palermo persi 1000 litri al secondo

mercoledì 28 Aprile 2010 - 00:00

Incredibile scenario nel capoluogo: 30 milioni di metri cubi potabili l’anno finiscono a mare, anziché nelle case. Accuse all’Amap: “Lo sperpero continua da oltre un anno, inadeguati i vertici societari”

PALERMO – I palermitani rischiano un’estate con i rubinetti a secco. A denunciarlo è la Femca Cisl per la quale dalla “condotta Nuovo Scillato, la migliore fonte di approvvigionamento idrico della città”, finiscono a mare anziché nella case del comprensorio di Palermo, “ben mille litri al secondo di acqua purissima e a costo zero, della sorgente. Uno sperpero che dura nel silenzio da oltre un anno, per mancanza di manutenzione degli impianti, deficit di programmazione degli interventi e, in fin dei conti, per inadeguata gestione manageriale dei vertici Amap”. Lo afferma la segreteria provinciale della federazione Cisl dei servizi idrici e dell’energia.
“Si perdono drammaticamente circa 30 milioni di metri cubi d’acqua, l’anno – aggiunge il sindacato – e questo nonostante il bisogno idrico di Palermo. E nonostante le sollecitazioni all’intervento, di Cgil, Cisl e Uil, che lo scorso 19 marzo hanno preso carta e penna e scritto una lettera al sindaco della città, Diego Cammarata e al presidente e ai componenti del cda, di Amap spa. ‘Quali ragioni – chiedevano i sindacati – hanno impedito e impediscono a tutt’oggi, dopo oltre un anno, di ripristinare la piena efficienza della condotta Nuovo Scillato?’. Nessuna risposta e nessun convocazione, è seguita alla lettera”.
La Femca Cisl ricorda anche che dei quattro impianti di potabilizzazione che servono Palermo, Gabriele, Risalaimi, Jato e Himera, quest’ultimo è chiuso per un guasto alla condotta di trasporto; Gabriele e Jato funzionano al minimo a causa della cattiva tenuta mentre uno solo (Risalaimi) è perfettamente funzionante.
“Ma è troppo poco per Palermo – insiste la Femca Cisl – Quando le grandi vasche di compensazione dell’impianto Jato erano in funzione, permettevano di non lasciare la città a secco, cosa che invece è accaduta, ad esempio, nel caso dei recenti episodi di manomissione della condotta Poma”.
Nel mirino del sindacato, pure le “esternalizzazioni selvagge dei servizi, il mancato pieno utilizzo del personale interno e le ingerenze clientelari che rischiano di spingere l’Amap sulla strada tracciata da altre malmesse aziende cittadine”.


Ieri a Misterbianco inaugurato moderno serbatoio di 2.000 litri
MISTERBIANCO (CT) – Un nuovo serbatoio con una capienza di duemila metri cubi di acqua potabile serve da ieri gli utenti di Misterbianco e Piano Tavola, in provincia di Catania.
L’impianto, affiancato al pozzo “Sorrentino”, nel territorio di Camporotondo Etneo, è stato inaugurato dal sindaco di Misterbianco, Ninella Caruso.
“Quello che consegnamo oggi ai cittadini è uno dei serbatoi più moderni della Sicilia – ha detto Caruso – sia per l’impianto idraulico che per il sistema di vasche. L’impianto servirà meglio le utenze e garantirà una gestione più efficiente delle risorse idriche soprattutto durante i periodi estivi quando il consumo dell’acqua cresce”.
Per l’opera sono stati investiti oltre 2 milioni di euro. Sono stati realizzati due serbatoi coperti, l’impianto idraulico, la condotta in ghisa e l’impianto di illuminazione esterna. Il serbatoio e la condotta di avvicinamento alla rete idrica di Misterbianco sono stati realizzati con i fondi del programma comunitario Urban II.

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