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Palermo – Truffe, raggiri e finti incidenti il business si fa inarrestabile

Luca Insalaco

Palermo – Truffe, raggiri e finti incidenti il business si fa inarrestabile

venerdì 07 Maggio 2010 - 00:00

L’infortunistica stradale guida la classifica: basta un piccolo sinistro per far scattare l’inganno. Diverse le operazioni di indagine e prevenzione del Comando dei Carabinieri

PALERMO – Finti incidenti stradali e truffe: in città furbi e maghi dell’inganno si moltiplicano. Dei raggiri su quattro ruote c’è chi ormai ne ha fatto una professione. Per poter fregare il prossimo, insomma, c’è chi si mette di impegno e studia giorno e notte trucchi e strategie d’assalto. E si direbbe anche con profitto. I Carabinieri del Comando provinciale, ad esempio, qualche giorno fa hanno deferito in stato di libertà un cinquantasettenne palermitano che denunciava alle compagnie di assicurazione incidenti stradali in realtà mai avvenuti.
La scoperta del giro organizzato dal palermitano è avvenuta quando un’ignara vittima si è vista recapitare una lettera con la quale la sua compagnia di assicurazione la informava della richiesta di risarcimento per un danno da lei causato. Da qui la reazione dell’incredula persona offesa, che provvedeva a dichiarare la propria estraneità ai fatti, sia all’assicurazione che all’ufficio Sarc (Servizio di supporto tecnico assicurativo). Per tutta risposta, alla scadenza del contratto R.C. Auto, la malcapitata vittima subiva l’aumento della classe di merito, con conseguente aggravio delle spese del premio assicurativo, mentre il truffatore veniva risarcito del danno. Dalle indagini dei Carabinieri, tuttavia, è emerso che la vettura della vittima all’epoca dei fatti si trovava presso un’officina meccanica, in quanto già precedentemente incidentata e non marciante.
Inoltre, i Carabinieri hanno accertato come il truffatore avesse già in precedenza denunciato e incassato, seguendo sempre le stesse modalità. Il caso, ovviamente, non è isolato. Per questo motivo, i militari dell’Arma promettono di continuare le indagini “al fine di accertare eventuali altre truffe ai danni di compagnie assicurative e di scovare falsi sinistri”.
Oltre alle truffe per raccomandata, ci sono poi quelle più rudimentali, su strada. Capita di frequente, infatti, che dei mariuoli girino in città alla ricerca di un automobilista da poter spennare. Individuatolo, lo urtano con la propria auto o moto, chiedendo poi la consegna di una somma in contanti per mettere subito fine alla cosa, senza ricorrere alle assicurazioni. In questi casi, ovviamente, il dichiararsi pronti a seguire le ordinarie procedure di indennizzo o a chiamar le forze dell’ordine, servono a mettere in fuga i molti furbetti della strada.


I tentativi. Gli anziani restano le prede preferite
PALERMO – Le prede preferite dei truffatori sono, purtroppo, gli anziani. In settimana, i Carabinieri di Palermo hanno denunciato in stato di libertà per il reato di tentata truffa un sessantaseienne che, utilizzando i dati personali di un’anziana donna, aveva presentato a suo nome, presso lo sportello unico dell’U.T.G., una domanda di emersione dal lavoro irregolare, nel tentativo di procurare un permesso di soggiorno ad un immigrato che lavorava al suo servizio, dietro corrispettivo di denaro o comunque facendolo continuare a svolgere la sua attività lavorativa presso una struttura per la terza età. L’anziana donna, infatti, era stata ricoverata presso una casa famiglia, dove le erano stati sottratti i documenti. Da qui la comunicazione dell’Inps con la quale la signora veniva invitata a versare i contributi previdenziali a favore di un cittadino di nazionalità nigeriana, riportato come suo domestico, e la successiva denuncia ai militari dell’Arma, che scoprivano il tentativo di truffa.

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