Ars: al commesso stipendi da prefetto - QdS

Ars: al commesso stipendi da prefetto

Raffaella Pessina

Ars: al commesso stipendi da prefetto

giovedì 13 Maggio 2010 - 00:00

Privilegi. Stipendi Ars rispetto al Consiglio della Lombardia.
Gli aumenti. L’aumento dello stipendio è legato nel Parlamento siciliano solo al progredire degli anni, mentre nel Consiglio della Lombardia dipende dal superamento di selezioni biennali.
Spesa doppia. Nel 2009 l’Ars ha speso per il personale il doppio del Consiglio della Lombardia: 40 contro 22 milioni di euro. Anche il numero dei consiglieri è il doppio di quelli lombardi

Perché proponiamo al presidente dell’Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio di intervenire per eliminare l’equiparazione dell’Ars al Senato per gli stipendi di deputati e personale? Per porre fine a degli inutili sprechi a favore di pochi privilegiati, in una terra con il 38,5 per cento di giovani disoccupati.
Basti pensare che un commesso all’Ars arriva a guadagnare dopo 39 anni di servizio, quanto lo stipendio base lordo di un prefetto all’apice della carriera.
Al Consiglio regionale della Lombardia, invece, si applica il contratto Regioni e autonomie locali con un commesso che massimo arriva a uno stipendio annuale lordo di 41 mila euro e dove gli aumenti sono legati solo al superamento di selezioni.
Quanto costa il personale dell’Assemblea regionale siciliana? Troppo. Soprattutto se si rapportano i costi della Sicilia a quelli delle altre regioni. Tutta colpa dell’equiparazione al Senato degli stipendi. La consistenza complessiva del personale in servizio all’Ars è di 263 unità, così suddivise: 45 consiglieri parlamentari (compreso il segretario generale), 14 stenografi, 21 segretari parlamentari, 46 coadiutori, 16 operai tecnici e 120 assistenti parlamentari (commessi), che costano 39,7 mln euro in base al bilancio preventivo 2010. In un’altra regione, la Lombardia per esempio, l’assemblea legislativa regionale ha 81 commessi, 98 coadiutori, 42 segretari parlamentari, 54 stenografi, 24 dirigenti, per un totale di 299 dipendenti, ben 36 unità in più rispetto all’Ars Sicilia, ma che costano praticamente la metà, 22 milioni di euro.
L’equiparazione al Senato è esclusiva dell’Ars. Il trattamento giuridico ed economico del personale consiliare delle Regioni a statuto ordinario, invece, è definito dal contratto nazionale (sino ad oggi comparto Regioni-Autonomie locali). In futuro – in base al decreto Brunetta – i dipendenti delle regioni, incluso il personale dei consigli regionali, saranno accorpati con quelli della sanità.
E così si spiega come gli assistenti parlamentari dell’Ars, i c.d. commessi, appena assunti percepiscono 2.442,00 euro per 15 mensilità, per un totale di 36.629,00 euro lordi all’anno. All’apice della carriera, poi, eguagliano lo stipendio base di un prefetto con più di 80 mila euro all’anno. In tutto al Parlamento siciliano ci sono 120 assistenti al momento, che considerando tutti con lo stipendio iniziale – ma non è così, perché ognuno ha un’anzianità di versa che alza lo stipendio (vedi tabella in pagina) – costano almeno 5 milioni di euro. In Lombardia gli 81 assistenti parlamentari ricadono nella categoria B3: lo stipendio lordo annuo è di 15.599,00 euro a cui si va ad aggiungere una indennità pari a 1.087,00 euro e un premio di produttività fino a 4.153,00 euro da corrispondere proporzionalmente alla valutazione ricevuta. Quindi solo il più meritevole può raggiungere massimo 41 mila euro. In sostanza al Consiglio della Lombardia l’evoluzione degli stipendi non è affatto legata all’anzianità. Sono invece previste delle carriere economiche collegate a selezioni che, secondo il contratto, dovrebbero essere effettuate sulla base del merito individuale. Tenendo cioè conto di alcuni fattori: valutazione delle prestazioni, esperienza, risultati formativi. Con la nuova riforma Brunetta si è teso a stringere le maglie, prevedendo che non possano essere effettuate progressioni a “pioggia”.
Quanto ai dati relativi ai contratti di lavoro all’Ars, secondo le informazioni fornite dal vice segretario generale vicario dell’Ars, questi sono uguali per tutti i dipendenti a prescindere dalla carriera e il trattamento economico si articola negli anni su 3 fasce della durata di 13 anni ciascuna, e l’incremento medio percentuale per ciascuna fascia è di circa il 30%. E così si spiega come un commesso può arrivare ad uno stipendio da prefetto.
Facciamo un altro esempio: il segretario generale dell’Ars, essendo equiparato a quello del Senato, guadagna 485 mila euro all’anno, mentre il segretario generale del Consiglio della Lombardia ne guadagna appena 190 mila. Tutte queste informazioni non si trovano sul sito dell’Assemblea regionale mentre sul sito del Consiglio della Lombardia sono facilmente reperibili le retribuzioni dei dirigenti, a partire da quella del segretario generale, complete di nome e cognome, con le singole voci che compongono il totale annuo lordo. Sul sito dell’Ars è stato fatto un passo avanti con la pubblicazione delle retribuzioni dei parlamentari, ma non vi sono le tabelle con le retribuzioni di dirigenti e segretario generale.

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