La mafia si adegua e cambia strategia - QdS

La mafia si adegua e cambia strategia

Rosario Battiato

La mafia si adegua e cambia strategia

mercoledì 19 Maggio 2010 - 00:00

Elio Veltri ha presentato a Palermo il suo libro Mafia pulita, scritto insieme al procuratore di Bari, Antonio Laudati. Imprenditori preoccupati: l’obiettivo della criminalità è la conquista dell’economia legale e globale

PALERMO – “La mafia spara sempre meno e corrompe e compra sempre di più”. Lo ha detto Elio Veltri, autore del libro Mafia Pulita, scritto insieme al procuratore di Bari Antonio Laudati, lunedì pomeriggio a Palermo, presso la sede di Confindustria. I due autori hanno presentato il volume, edito da Longanesi, nel corso di una conversazione con il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello e con il presidente di Confindustria Palermo, Nino Salerno.
Veltri e Laudati nel libro rappresentano, attraverso cinque personaggi simbolo, l’evoluzione delle organizzazioni criminali italiane, che ormai si muovono alla conquista dell’economia legale e globale.
Secondo Salerno “questa è una fase delicatissima della lotta alla mafia, e solo con la collaborazione di tutte le forze economiche e sociali si può arginare il fenomeno criminale”. Per Ivan Lo Bello: “Cosa nostra agisce non solo con l’imposizione del pizzo. La mafia ormai controlla i mercati, prova a costruire mercati protetti e prova a distorcere i mercati liberi. Inoltre è capace ormai di una accurata ricerca di consenso sociale”.
“Ecco perchè – ha notato Veltri – è una piacevole sorpresa vedere l’attenzione degli imprenditori nei confronti di questo libro. Degli imprenditori e delle scuole. Questo è un segnale importante e di speranza”.
Secondo Laudati, “toccare l’argomento mafia nei contesti della società civile è utile e importante perchè la mafia per vivere ha bisogno di silenzio. E la repressione – da sola – non basta. La mafia non è solo un’organizzazione criminale, è un’impresa che offre beni e servizi. Serve dunque sia la repressione che la prevenzione.Occorre far calare la domanda di beni e servizi che la mafia offre affinchè Cosa nostra si indebolisca”.

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