Case fantasma: una ogni 12 abitanti - QdS

Case fantasma: una ogni 12 abitanti

Case fantasma: una ogni 12 abitanti

martedì 03 Agosto 2010 - 00:00

Enti locali. I controlli inesistenti e le entrate possibili.
Primato palermitano. Intorno al capoluogo si concentra la maggior parte degli edifici sconosciuti al Catasto. In classifica seguono Agrigento, Trapani, Caltanissetta ed Enna.
Fiscalità locale. I sindaci, anziché piangere miseria, potrebbero attivare tutte le procedure per riscuotere le tasse dovute dai cittadini: circa 400 euro per ogni fabbricato esistente

PALERMO – Quasi 160 mila immobil irregolari censiti dall’Agenzia del Territorio nella Sicilia occidentale. Una quantità enorme di case abusive dalle quali i Comuni potrebbero ricavare milioni di euro facendo pagare le tasse dovute dai cittadini.
Sono proprio i Comuni gli enti più coinvolti nel problema delle case fantasma: ad essere evase sono infatti Ici, Tarsu, Irpeg, Ires, Irpef, cioè tutte quelle imposte che andrebbero a rimpolpare notevolmente i bilanci degli enti locali, oggi quanto mai sofferenti a causa dei continui tagli da parte di Stato e Regione. è dunque il caso che i sindaci, oltre a richiedere maggiori trasferimenti dai Governi nazionale e regionale, attivino tutte le procedure necessarie per attingere a quelle risorse già presenti sul territorio, ma spesso ignorate per bassi motivi, tutti quanti politici.
Sono 159.037 gli immobili fantasma in tutta la Sicilia centro-occidentale (province di Palermo, Trapani, Agrigento, Enna e Caltanissetta); uno ogni 11,9 abitanti.
Sull’argomento degli immobili non dichiarati, e quindi evasori, non c’è più tempo per tergiversare; è ora di agire. Se infatti fino a ieri si sapeva del problema in maniera generica, oggi non è più così; oggi sappiamo, comune per comune, il numero preciso dei fabbricati non dichiarati presenti su tutto il territorio isolano. A dircelo in maniera incontrovertibile sono gli archivi digitali dell’Agenzia del Territorio, la quale, in forza del Decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, ha avviato un processo di rilevamento dei fabbricati non dichiarati che ha dato degli ottimi risultati. Grazie alle tecniche di telerilevamento aereo sono stati scovati uno per uno gli immobili non dichiarati al Catasto, oggi appunto Agenzia del Territorio.
Abbiamo già visto, nel numero del 21 luglio scorso, la situazione relativa alla Sicilia orientale, cioè nelle province di Messina, Catania, Ragusa e Siracusa, nei cui 199 Comuni sono stati rilevati ben 129.621 fabbricati non dichiarati: uno ogni 18,9 abitanti.
Vediamo oggi quella della Sicilia occidentale. Come detto qui gli immobili sono 159.037, uno ogni 11,9 abitanti. Il totale tuttavia non comprende le cifre (né gli abitanti, né le case fantasma) del comune di Palermo, che per ora sono sfuggite al rilevamento dell’Agenzia del Territorio e che dovranno essere pubblicate entro il 30 settembre ai sensi del D.L. 78/2010. Anche se siamo sicuri che con i suoi 700 mila abitanti il capoluogo siciliano avrebbe fatto lievitare notevolmente il dato relativo agli immobili fantasma, la fotografia relativa alla Sicilia occidentale rimane comunque valida ed estremamente indicativa di quale sia la situazione in questa parte dell’Isola.
In termini assoluti, tra le cinque province prese in considerazione, quella con più immobili fantasma è Palermo, che ne conta ben 51.821 (primato siciliano), seguita da Agrigento (41.703 immobili), Trapani (32.618), Caltanissetta (17.466) ed Enna (15.429). Rapportando il numero degli immobili a quello degli abitanti notiamo però che Agrigento (454.370 abitanti), con un immobile ogni 10,9 abitanti, si avvicina molto a Palermo (559.892 abitanti, esclusi come detto quelli del comune capoluogo) che ne ha uno ogni 10,8. Più lontane Enna, con un immobile ogni 11,2 abitanti, Trapani con uno ogni 13,4 e Caltanissetta con uno ogni 15,6.
Molto interessanti anche le cifre relative ai Comuni; la tabella qui sotto riporta i 40 centri con il maggior numero di immobili non dichiarati in tutta la Sicilia occidentale. In testa troviamo Marsala con i suoi 5.193 fabbricati non dichiarati. Ricordiamo che in Sicilia orientale la classifica era stata vinta da Vittoria, in provincia di Ragusa, con ben 6.234 immobili. Marsala è seguita da Agrigento e Gela, rispettivamente con 4.718 e 4.087 fabbricati evasori. La top ten è poi completata da Sciacca, Caltanissetta, Mazara del Vallo, Partinico, Piazza Armerina, Carini e Licata, quest’ultima con 2.867 fabbricati.
Vediamo poi come tra i 40 centri con maggior numero di fabbricati non dichiarati la provincia di Agrigento sia presente con ben 13 dei suoi Comuni, Palermo con 10, Trapani con 8 ed Enna e Caltanissetta con 4 ciascuna. Per quanto riguarda invece il numero di immobili fantasma in rapporto alla popolazione dei Comuni le sorprese sono molte; il Comune a maggior densità di immobili fantasma è infatti Butera con uno ogni 4 residenti, seguito da Salemi (uno ogni 4,2 abitanti), Santa Ninfa (uno ogni 4,4 abitanti), Caltafimi Segesta (uno ogni 4,5), Cammarata (uno ogni 4,6), Caccamo (uno ogni 4,9), Centuripe (uno ogni 5) e Termini Imerese (uno ogni 5,2).
Dati molto interessanti soprattutto in considerazione del fatto che sono proprio i Comuni gli enti più coinvolti nel problema delle case fantasma: ad essere evase sono infatti Ici, Tarsu, Irpeg, Ires, Irpef, cioè tutte quelle imposte che andrebbero a rimpolpare notevolmente i bilanci degli enti locali più piccoli, oggi quanto mai sofferenti a causa dei continui tagli da parte di Stato e Regione. è dunque il caso che i sindaci, oltre a richiedere maggiori trasferimenti dai Governi nazionale e regionale, attivino tutte le procedure necessarie per attingere a quelle risorse già presenti sul territorio, ma spesso ignorate per bassi motivi, tutti politici: in primis quei notevoli introiti che derivano dalle case fantasma.

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