Più di 15 mila certificati di malattia via web - QdS

Più di 15 mila certificati di malattia via web

Lucia Russo

Più di 15 mila certificati di malattia via web

giovedì 30 Settembre 2010 - 00:00

Il dato raggiunto in Sicilia dal 19 luglio ad oggi, con una crescita di mille al giorno: solo una settimana fa erano 9 mila. A livello nazionale 543 mila documenti, con la Lombardia da record in quanto è a quota 283.396

ROMA – Continua a crescere il ritmo di utilizzo del nuovo sistema di trasmissione telematica all’Inps dei certificati di malattia dei lavoratori sia pubblici, sia privati. Nell’ultima settimana sono stati infatti inviati oltre 115.000 certificati di malattia digitali. Il totale dei certificati trasmessi con la nuova procedura supera così le 543.000 unità, con un flusso medio giornaliero triplicato nelle ultime tre settimane.
A livello regionale, i documenti inviati in modalità telematica risultano distribuiti come segue: 283.396 in Lombardia; 40.373 in Lazio; 35.783 in Veneto; 29.403 nelle Marche; 28.733 in Campania; 17.422 in Emilia Romagna; 15.982 nella Provincia Aut. di Bolzano; 15.456 in Sicilia; 13.872 in Abruzzo; 11.337 in Piemonte; 9.133 in Calabria; 8.334 in Toscana; 6.193 nella Provincia Aut. di Trento; 5.683 in Basilicata; 5.569 in Liguria; 5.420 in Puglia; 3.308 in Umbria; 3.228 in Sardegna; 2.975 in Valle d’Aosta; 1.236 in Molise e 206 in Friuli Venezia Giulia. Solo una settimana fa in Sicilia avevano raggiunto quota novemila e dunque sono cresciuti al ritmo di mille al giorno.
A livello territoriale, la media regionale dei medici di famiglia dotati delle credenziali necessarie (Pin) per l’invio telematico di questi documenti è salita ormai all’85 per cento, anche se però questa media non è raggiunta dalla Sicilia che è al 60 per cento. Bassa anche la distribuzione dei codici di accesso al sistema telematico per i pediatri siciliani (34 per cento contro la media nazionale del 63 per cento) e per tutte le altre specializzazioni (11 per cento contro la media nazionale del 31,2 per cento). Le punte più alte nell’adeguamento all’innovazione si toccano nella Provincia autonoma di Bolzano con il 96 per cento di medici di famiglia, il 95 per cento di pediatri e il 50 per cento di altre specializzazioni tutti accreditati al nuovo sistema.
Sul sito web del Ministero per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione è possibile trovare (all’indirizzo http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/certificati-di-malattia-online/cosa-prevedono-le-norme–.aspx) informazioni sui servizi, risposte alle domande più ricorrenti e numeri utili a disposizione di medici, datori di lavoro e lavoratori.


L’inosservanza ripetuta comporta il licenziamento del medico
Sono 4.700 i medici che, privi di connessione Internet o affetti da ‘digital divide’, hanno già utilizzato il nuovo servizio di “risponditore automatico” (raggiungibile al numero verde 800 013 577), che consente di inviare il certificato di malattia utilizzando un normale telefono fisso o mobile. Ma, oltre al canale telefonico, i medici possono inviare i certificati sia compilando una semplice pagina web sia utilizzando i propri sistemi software.
è stato l’articolo 55-septies del DLgs 30 marzo 2001, n.165, introdotto dall’articolo 69 del DLgs 27 ottobre 2009, n. 150, a prevedere la trasmissione telematica delle certificazioni di malattia per i dipendenti pubblici, secondo le modalità stabilite per il settore privato dalla normativa vigente (D.M. 26/02/2010).
La Circolare n. 1/DFP DDI del 11-03-2010 dell’11 marzo 2010 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione ha fornito indicazioni operative per l’attuazione di quanto previsto dall’articolo 55-septies del DLgs 30 marzo 2001, n.165.
Si ricorda cosa prevedono, in sintesi, le nuove norme:
• Il certificato di malattia è inviato per via telematica direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria pubblica che lo rilascia all’Inps;
• L’Inps invia immediatamente il certificato, sempre per via telematica, all’amministrazione di appartenenza del lavoratore;
• L’inosservanza degli obblighi di trasmissione telematica da parte dei medici costituisce illecito disciplinare e, in caso di reiterazione, comporta il licenziamento o, per i medici convenzionati, la decadenza dalla convenzione.
• Per il lavoratore del settore pubblico, che comunque deve segnalare tempestivamente all’amministrazione, per i successivi controlli medico fiscali, la propria assenza e l’indirizzo di reperibilità (se diverso dalla residenza o domicilio abituale), l’invio telematico soddisfa l’obbligo di recapitare l’attestazione di malattia ovvero di trasmetterla tramite raccomandata A/R alla propria amministrazione entro 2 giorni lavorativi successivi all’inizio della malattia.

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