Cantieri navali di Palermo le commesse stanno finendo - QdS

Cantieri navali di Palermo le commesse stanno finendo

Cantieri navali di Palermo le commesse stanno finendo

venerdì 01 Ottobre 2010 - 00:00

Il responsabile nazionale della Fiom Cgil ha incontrato i lavoratori. Giorgio Cremaschi: “Sbloccare subito le risorse dei Fas”

PALERMO – “Il messaggio dei lavoratori del Cantiere Navale di Palermo è stato chiaro: i lavori stanno finendo. E le commesse che vanno via non vengono sostituite, se non con piccoli lavori”. Lo ha detto il responsabile nazionale della Fiom Cgil per la cantieristica Giorgio Cremaschi, che due giorni fa a Palermo ha incontrato i lavoratori dei Cantieri navali.
“Chiediamo a tutte le Regioni – ha aggiunto il sindacalista – che si diano una mossa. Il tavolo a palazzo Chigi, coordinato dal presidente Berlusconi, deve essere chiesto anche da loro, altrimenti non si sbloccano i fondi Fas. Noi non ci vergogniamo di chiedere l’intervento pubblico. Raffaele Lombardo faccia valere nei confronti del governo centrale i poteri formali delle Regione. Si continua a parlare di federalismo e poi le Regioni non contano niente. è chiaro che sbloccare i fondi Fas è urgente per gli investimenti sui bacini e per mettere in sicurezza i cantieri”.
Cremaschi, che ha completato il giro di tutte le sedi italiane di Fincantieri, ha ottenuto l’adesione dei lavoratori di Palermo, preoccupati per il loro futuro, alla manifestazione nazionale di venerdì di piazza della Repubblica a Roma.
“Sarà – ha detto – una grandissima manifestazione unitaria, con la partecipazione di tutte le sigle sindacali e di migliaia di tute blu. Il Cantiere di Palermo, senza commesse pubbliche, teme come tutti gli altri. Rischiamo ormai di avere in Italia quasi il 40 per cento della forza lavoro in cassa integrazione. Non ci basta la convocazione dell’11 ottobre con i tecnici del ministero dello Sviluppo economico. Noi chiediamo l’apertura di un tavolo a palazzo Chigi, con il ministero del Tesoro, proprietario di Fintecna, il ministero dello Sviluppo economico, quello dei Trasporti, della Difesa e la Protezione civile. È chiaro che c’e’ bisogno della regia politica del presidente del Consiglio, per avere un piano della cantieristica navale. L’azienda ha escluso il piano di chiusure ma non abbiamo ancora il piano per il lavoro”.

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