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Catania – Fuoco incrociato su Stancanelli e la Giunta composta da tecnici

Melania Tanteri

Catania – Fuoco incrociato su Stancanelli e la Giunta composta da tecnici

venerdì 08 Ottobre 2010 - 00:00

Per vedere verso che direzione si muoverà la maggioranza si attende il Consiglio comunale di lunedì. I partiti spingono per avere rappresentanti politici all’interno dell’esecutivo

CATANIA – Consigli comunali deserti, tensioni all’interno della maggioranza, assessori tecnici nella bufera e, attorno, una città nel caos, stretta nella morsa del traffico, dell’assenza delle regole.
A denunciare questo stato di cose, il vice presidente vicario del Consiglio comunale, Puccio La Rosa che, in un una lettera a perta, sottolinea la necessità che il sindaco Stancanelli operi una svolta nel governo della città, attraverso una decisa azione che abbia a cuore gli interessi di Catania e dei catanesi.
Secondo La Rosa, quella di Stancanelli sarebbe una politica “amorfa” e priva di contenuti, per via dei problemi interni alla maggioranza, che da Roma si sarebbero riversati su Catania, e per via dell’assenza di quasiasi programmazione.
“Chiediamo al sindaco – afferma La Rosa – di presentarsi in aula con un programma da presentare all’assemblea cittadina chiaro e preciso, sulle scelte amministrative da adottare nell’interesse della città e su cui registrare l’esistenza di una maggioranza di governo”.
A sostenere questa tesi, anche il capogruppo del Pd a Palazzo degli Elefanti, Rosario D’Agata, secondo cui, in questi anni di sindacatura, sono rimasti in sospeso i punti cardine del programma di governo.
“Da una parte – afferma – la maggioranza non coesa crea evidenti problemi all’azione del Consiglio comunale, prove ne è il fatto che le ultime due sedute sono saltate per mancanza del numero legale. Dall’altra la città attende ancora di verificare quello che era in programma”.
Il Piano industriale dell’Amt, il Piano urbano del traffico, una svolta nella vicenda di corso Martiri della Libertà, interventi sulla viabilità e, soprattutto, una discussione seria e produttiva sul Piano regolatore: sono questi, secondo l’esponente dell’opposizione, i grandi temi solo accennati e mai veramente approfonditi. A incidere poi su questo stato di cose poi, secondo D’Agata, l’assenza da mesi di un assessore chiave, come quello ai Lavori pubblici e la concentrazione di tante deleghe nelle mani di un sindaco “costretto” a dividersi tra Catania e Roma.
Ad aggravare questa situazione di stallo politico, per molti consiglieri comunali, di maggioranza come di opposizione, la Giunta tecnica, composta da persone sicuramente professionali e capaci, ma distanti dalle esigenze e dai bisogni della cittò e dei cittadini.
“Gli assessori tecnici nominati da sindaco – continua La Rosa – sono professionisti capaci nei prorpi rispettivi ambiti, ma difettano di una cosa fondamentale, la conoscenza della città e dei suoi problemi ecco perché la loro azione non è percepita dalla città”.
Di questo avviso anche Nuccio Condorelli, capogruppo del Pdl a Palazzo degli Elefanti, secondo cui Stancanelli dovrebbe politicizzare la sua Giunta, per renderla espressione del voto popolare.
“Il sindaco ha detto che nominerà nuovi assessori – sottolinea Condorelli – ci auguriamo che questi saranno assessori politici perché gli elettori hanno espresso il loro parere attraverso l’elezione dei propri rappresentantri al Consiglio”.
Il problema degli assessori tecnici, anche per Condorelli, riguarda la loro distanza dalla città: “Sono professionalità eccellenti – afferma – ma non sono stati nominati dalla città. È giusto che ci sia qualche tecnico ma in una Giunta politica”.
Nei prossimi giorni si vedrà quali siano le intenzioni di Stancanelli e della maggioranza che lo sostiene, a cominciare dalla prossima seduta di Consiglio, in programma per il prossimo lunedì.

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