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Palermo – Aeroporto, tempesta giudiziaria sulla composizione del nuovo cda

Luca Insalaco

Palermo – Aeroporto, tempesta giudiziaria sulla composizione del nuovo cda

mercoledì 03 Novembre 2010 - 00:00

Lo statuto della società prevede requisiti che secondo Helg e Faraone non sarebbero stati rispettati. Dopo le nomine alla Gesap, ricorso in Tribunale della Camera di Commercio

PALERMO – Decollano le polemiche all’aeroporto “Falcone e Borsellino”. Motivo dello scontro è il cda di Gesap, la società che gestisce lo scalo palermitano, nominato lo scorso mese di i luglio su indicazione di Comune e Provincia di Palermo (titolari del 72% delle azioni). Nomine clientelari, secondo il centrosinistra, che le contesta sin dall’estate. Ora, tuttavia, la querelle è finita in tribunale. La Camera di Commercio, che detiene il 22% delle azioni societarie e occupa un posto nel cda con il suo presidente Roberto Helg, ha presentato ricorso contro la nomina di Dario Colombo come amministratore delegato, ritenendolo non idoneo a ricoprire tale incarico.
Lo statuto di Gesap prevede quale requisito per il ruolo di consigliere, una “pluriennale esperienza certificata in attività di amministrazione di società pubbliche” e, per il ruolo di a.d., una “comprovata esperienza, elevata e specifica professionalità maturate per almeno tre anni – e comunque non oltre i cinque anni precedenti la nomina – nello svolgimento di ruoli apicali in società per azioni che per volume d’affari e/o capitale sociale sono di dimensioni non inferiori a quelle della Gesap”.
Requisiti non proprio in linea con i curricula dei nuovi designati anche secondo il consigliere comunale del Pd, Davide Faraone, che ne ricorda le esperienze professionali: “Stefano Mangano non era il segretario particolare di Cammarata, poi promosso a componente del cda di Gesip, società portata alla liquidazione? Mimmo Di Carlo non era il segretario particolare di Saverio Romano? Dario Colombo non è l’ex presidente della Sicilia E-Servizi, noto per aver assunto senza concorso numerosi dirigenti-amici del Pid? Bavetta non è forse lo stesso assessore al bilancio che ha portato il Comune di Palermo al dissesto finanziario?”
Faraone, nei giorni scorsi, ha presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere chiarimenti urgenti sulla prossima convocazione dell’organo assembleare da parte dei soci maggioritari. “Ho il sospetto che la ‘cricca’ che ha occupato i vertici Gesap, voglia rivedere i requisiti al ribasso per favorire, con un colpo di mano, soggetti privi di requisiti da collocare nel cda della società partecipata per mere ragioni clientelari. Le modifiche statutarie delle società partecipate – ha ricordato l’esponente democratico – sono di competenza del consiglio comunale. È scritto a chiare lettere all’art. 39 dello statuto del Comune di Palermo e lo ribadisce il consolidato indirizzo giurisprudenziale del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti”.

Montalto. Le imprese e il rispetto della legalità
PALERMO – A nominare ed a proporre come a.d. Dario Colombo, “manager di comprovata esperienza e professionalità”, è stata la Provincia. Dopo la presentazione del ricorso da pare della Camera di Commercio, il presidente Avanti è tonato a difendere le ragioni di tale scelta ed il pieno rispetto della legalità. La Camera di Commercio, tuttavia, fa fronte comune contro gli altri soci: “La legalità non è un fatto politico bensì etico ed attiene, ovviamente, al rispetto della legge – ha detto Rosanna Montalto, componente di Giunta camerale e coordinatrice dello Sportello Legalità -. La Camera di Commercio ha sempre chiesto, e chiede, il rispetto della legalità alle imprese. Allora se la politica fa impresa, come accade per Gesap, la legalità deve essere ancora di più attuata, non deve restare semplicemente una parola. In conseguenza di ciò il ricorso, voluto dall’intera Giunta camerale, che mira a far dichiarare illegittima, secondo statuto, la nomina dell’amministratore delegato della Gesap, è da condividere e sostenere. Direi di più: è un atto dovuto”.

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