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Palermo – Delibere ferme e cantieri bloccati la palude del Consiglio comunale

Luca Insalaco

Palermo – Delibere ferme e cantieri bloccati la palude del Consiglio comunale

venerdì 10 Dicembre 2010 - 00:00

Il Piano per l’edilizia economica e popolare (Peep) che prevede 7.200 alloggi attende ormai da 5 anni. La città vive un disagio abitativo estremo, ma a Sala delle Lapidi nulla si muove

PALERMO – Cantieri bloccati proprio come le delibere ferme da anni in Consiglio comunale. Tra i progetti “di peso” impantanati ormai da cinque anni a Sala delle Lapidi c’è il Piano per l’edilizia economica e popolare (il Peep), che prevede la realizzazione di 7.200 alloggi.
Una manna in una città affamata di case, come dimostrano le occupazioni abusive di alloggi, le famiglie che abitano nei container o in macchina. Peccato che anche l’ultimo tentativo in ordine di tempo per approvarlo sia andato, come gli altri, a vuoto. Un flop che ha fatto andare su tutte le furie il presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese, che ha definito “indecente” la condotta del Consiglio comunale. “Le assenze reiterate dei consiglieri sono un oltraggio ai cittadini, agli elettori, alle regole democratiche” ha detto il rappresentante degli industriali, che si è augurato di vedere in aula “la stessa passione, lo stesso zelo e la stessa solerzia che i nostri consiglieri hanno allo stadio Barbera”, visto che “sono più presenti in tribuna autorità che a Sala delle Lapidi”. Polemiche a parte, lo sblocco del Piano darebbe ossigeno all’economia cittadina.
Per il presidente di Ance Palermo, Giuseppe Di Giovanna, già la realizzazione di 3.500 alloggi di edilizia agevolata, da sola, “metterebbe in moto lavori per 800 milioni di euro, consentirebbe di avviare nuove opere dando lavoro anche all’indotto e, con gli oneri di urbanizzazione, porterebbe introiti anche nelle asfittiche casse comunali, creando per la città un giro d’affari di circa 4 miliardi”. “Inoltre – ricorda Di Giovanna – la proroga dei finanziamenti concessa dalla Regione, che consentirebbe di abbattere gli interessi nei mutui contratti per la realizzazione degli alloggi di edilizia agevolata, a carico della Regione sarebbe il 70% degli interessi sui mutui, scadrà a metà maggio del 2012. Entro quella data i lavori di realizzazione degli immobili dovrebbero essere già avviati”.
Insomma, per i costruttori è indispensabile che il Consiglio si affretti ad approvare il Peep e che, a tal fine, il sindaco solleciti l’assemblea. L’assestamento di bilancio – votato dalla Giunta e bocciato dal Consiglio – tuttavia, ha mostrato come le comunicazioni tra il primo cittadino e l’aula si siano interrotte ed i rapporti siano sempre più tesi, tanto che il primo cittadino ha annunciato la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti per l’accertamento del danno erariale e delle relative responsabilità per il mancato varo della manovra.


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Un intervento che metterà in moto lavori di piccola taglia nei 389 comuni dell’Isola, ma non a Palermo. Il vicepresidente della commissione Lavoro all’Ars, Salvatore Lentini, contesta la decisione dell’amministrazione comunale di ritirare i progetti per i cantieri: “In una città piena di situazioni tragiche di disoccupazione e povertà – dice Lentini – l’amministrazione ha preferito rinunciare ad offrire ad alcune centinaia di palermitani la possibilità di svolgere qualche settimana di lavoro e ha scelto di privare tutta la città di una decina di piccoli interventi utili al miglioramento della vita quotidiana”.
Il deputato dell’Udc ricorda che “per anni si sono svolti positivamente cantieri di lavoro a Palermo, come nel resto della Sicilia, aiutando le famiglie ad integrare redditi e mai si sono trasformati in precariato”.

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