Lombardo vuole l’esercizio provvisorio - QdS

Lombardo vuole l’esercizio provvisorio

Raffaella Pessina

Lombardo vuole l’esercizio provvisorio

venerdì 17 Dicembre 2010 - 00:00

Finanziaria: chiari segnali dall’assenza del governo in commissione Bilancio. Si è pensato a stabilizzare i precari invece di sistemare i conti

PALERMO – Venti di rivoluzione soffiano nei corridoi di Palazzo dei Normanni. La possibilità che si vada ad esercizio provvisorio diventa sempre più un fatto concreto man mano che passano i giorni. A conferma di ciò, il fatto che la commissione Bilancio è stata disdetta per tutta la settimana, quando invece il Governo aveva programmato di riferire nella Commissione di merito su variazioni alla Finanziaria 2011. Per questo motivo, il gruppo del Pdl ha convocato per questa mattina alle 11 una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni per comunicare le iniziative che l’opposizione prenderà in merito alla volontà di Lombardo di procedere all’esercizio provvisorio.
Le polemiche sono esacerbate a tal punto che si litiga anche all’interno dell’esecutivo. L’assessore alle Attività produttive, Marco Venturi e quello alle Infrastrutture, Pier Carmelo Russo, litigano sul rigassificatore di Porto Empedocle, con reciproche accuse, dopo il pronunciamento del Tar. Raffaele Lombardo interviene e taglia la testa al toro. “Chi non condivide la posizione del governo farebbe meglio a lasciare la giunta. Non condivido né chi contrasta il rigassificatore di Porto Empedocle né quello di Priolo Melilli – è stato il giudizio di Lombardo – Su Porto Empedocle c’è una sentenza del Tar di cui non possiamo non tenere conto. Dovremo modificare le nostre intenzioni”.
Il governatore della Sicilia mercoledì scorso in una conferenza stampa ha anche espresso il suo pensiero sull’approvazione della legge a favore della stabilizzazione dei precari: “Vogliamo sottrarre questi lavoratori precari dal ricatto della proroga dando loro la certezza del lavoro. Essi non costano un euro in più. Per altro, ci sono delle norme che si stanno già definendo, vogliamo solo evitare di incorrere nelle sanzioni delle leggi”. Ha quindi ricordato che con questa legge “si chiuderà per sempre la stagione del precariato in Sicilia. Fino a quando non arriveremo a livelli fisiologici nel rapporto tra amministrazione pubblica e dipendenti non assumeremo nessuno”.
Intanto, in Finanziaria, come ha dichiarato l’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, verrà inserito un fondo per investimenti che consentirà di erogare contributi in conto interessi per gli investimenti in favore degli Enti locali siciliani. Il fondo, che dovrebbe avere una consistenza pari a 50 milioni di euro, consentirà di abbattere interessi per l’accensione di mutui dei Comuni siciliani che vorranno investire in infrastrutture strategiche, innovazione tecnologica, recupero connesso alla valorizzazione dei beni culturali, tutela ambientale e recupero dei centri storici e verrà erogato dalla Cassa depositi e prestiti. “Il fondo per le Autonomie locali indicato nel Ddl di bilancio verrà incrementato almeno di 200 milioni di euro con l’eliminazione delle riserve che finora hanno irrigidito la spesa – ha concluso Armao”.
Infine, ieri mattina la commissione Bilancio e Finanze all’Ars, presieduta da Riccardo Savona, ha ascoltato gli organi di vertice dell’Azienda Ospedaliera Policlinico “Paolo Giaccone” in merito alle problematiche finanziarie del personale contrattualizzato. Si è inoltre affrontata la questione relativa alla prosecuzione del contratto di lavoro di tutti i soggetti utilizzati in convenzione presso le Aziende ospedaliere universitarie della Sicilia per la durata di cinque anni. “Si tratta di 106 dipendenti che ormai da tanti anni prestano servizio presso l’azienda ospedaliera, svolgendo diverse funzioni, anche all’interno dell’amministrazione. Vista la scadenza a breve dei loro contratti, ho presentato, insieme ad altri colleghi, un odg, approvato all’unanimità dall’Aula, affinché si possa salvaguardare il lavoro delle tante professionalità a contratto”.

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