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Siracusa – Prg: arrivano le prime modifiche ad appena tre anni dall’adozione

Alessandro Petralia

Siracusa – Prg: arrivano le prime modifiche ad appena tre anni dall’adozione

venerdì 24 Dicembre 2010 - 00:00

Il nuovo Piano regolatore è stato ratificato nel 2007, ma ha subito suscitato opposizioni e polemiche. Il Consiglio comunale ha dato l’ok alla proposta della Commissione Urbanistica

SIRACUSA – Alla fine dopo mesi di dibattiti, polemiche e addirittura l’istituzione di un apposito tavolo tecnico è arrivato il via libera del Consiglio comunale alla modifica del Piano regolatore generale. Il voto è arrivato martedì sera al termine di tre ore di confronto. Con 34 sì e 2 no, è stato approvato il documento della Commissione Urbanistica presentato in aula lo scorso 6 settembre e che in questi mesi è stato ulteriormente approfondito, come già accennato, da uno specifico tavolo tecnico-politico.
L’assise ha approvato riguardo allo stesso tema altri tre atti di indirizzo all’Amministrazione, uno della Commissione Ambiente e due di Giancarlo Garozzo, capogruppo del Pd.
Unanimità ha ottenuto il primo atto di indirizzo, che impegna gli uffici al rispetto del territorio inteso anche come fulcro di un nuovo modello di sviluppo. Maggioranza invece (21 sì 12 no e 2 astensioni) per la proposta di Garozzo che fissa i tempi entro cui presentare le proposte di attuazione del documento della Commissione Urbanistica: 90 giorni per la Mura dionigiane e gli insediamenti turistici sulla costa, sei mesi per le altre modifiche al Prg. Infine, unanimità anche per l’ultimo documento proposto da Garozzo, secondo il quale il piano paesistico della Regione, che presto sarà al centro di una concertazione, deve rispettare le modifiche al piano regolatore.
I lavori sono stati introdotti dal presidente del Consiglio comunale Edy Bandiera, che ha ricordato il percorso compiuto, fino ad arrivare ai lavori del tavolo tecnico-politico che ha acquisito, tra gli altri, il parere dell’avvocatura comunale. “Tale parere – ha spiegato il presidente Bandiera – ci dice che il Prg può essere modificato, ma le proposte vanno sostenute da un interesse pubblico”. Poi, il presidente Bandiera, ha letto una missiva dell’assessore all’Urbanistica, Bruno Alicata, assente perché fuori sede, missiva nella quale Alicata si è detto disponibile al confronto e ha respinto l’immagine distorta di una classe politica fatta di affaristi.
Il dibattito è stato poi aperto dal sindaco, Roberto Visentin, che ha cominciato col respingere l’accusa rivolta alla Giunta di volere cementificare la città in contrapposizione alle associazioni che invece vogliono salvare l’ambiente. “Non è vero che in questa città ci sono due partiti contrapposti. Tutti vogliamo difendere il territorio – ha detto il sindaco – nessuno è così imbecille da volerlo distruggere. Mi sono limitato a dire che le modifiche vanno fatte nel rispetto della legge”. Poi Visentin ha auspicato una soluzione condivisa, “per evitare che il Prg venga scritto dai giudici del Tar, che per mestiere si limitano ad applicare la legge prima di conoscere le esigenze del territorio”.
Il capogruppo del Pdl Salvo Sorbello, subito dopo, ha invitato a votare il documento della commissione Urbanistica, da lui presieduta, e presentato in aula nella seduta del 6 settembre: Sorbello ha dichiarato di condividere le parole pronunciate dal sindaco. Poi è stata la volta delle parti sociali.
Hanno preso la parola la presidente nazionale del Wwf, Isabella Pratesi, che ha definito Siracusa una città unica per biodiversità e ha invitato il Consiglio ad accogliere il documento della sua associazione, Liliana Gissara, di Italia Nostra e padre Rosario Lo Bello, dell’associazione “Davide contro Golia”.
è poi seguito, non senza polemiche e qualche scambio di accuse, il dibattito e la votazione dei documenti.

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