Stop alla “formazione iniziale”. Bando ritirato, nuova concertazione - QdS

Stop alla “formazione iniziale”. Bando ritirato, nuova concertazione

Michele Giuliano

Stop alla “formazione iniziale”. Bando ritirato, nuova concertazione

martedì 15 Febbraio 2011 - 00:00

Decisione dell’assessorato regionale: fondi non bastevoli e sindacati in stato di agitazione. Sono necessarie integrazioni in riferimento alle parti di finanziamento

PALERMO – Alla fine la Regione ha dovuto cedere anche sul bando della Formazione iniziale, ribattezzato in maniera tecnicistica con l’avviso pubblico del 31 gennaio 2011 n. 3 relativo al Piano regionale dell’offerta formativa 2011.
Pubblicato appena qualche giorno fa, l’assessorato ha annunciato ieri che tale avviso, “a causa di necessarie integrazioni in riferimento alle parti di finanziamento e ai Piani aggiuntivi previsti per il 2011, sarà sostituito con un altro avviso definitivo”.
Dunque nuovo stop a questo Prof 2011 con buona pace delle organizzazioni di categoria che avevano espresso non poche perplessità rispetto al modo di procedere del governo siciliano proprio per la programmazione dell’anno formativo. Soprattutto sul piano prettamente economico. Infatti le difficoltà finanziarie della Regione sono risapute e per bypassare la mancanza di adeguate risorse il governo siciliano sta tentando di coprire parte delle spese della formazione per il 2011 con fondi dell’Unione Europea. Da più parti però viene fatto presente che non c’è certezza sulla possibilità di impiegare questi soldi e si ventila anche l’ipotesi di un possibile stop a queste modalità di spesa dalla stessa Ue.
Rispetto alla decisione di sospendere l’avviso della Formazione iniziale cantano vittoria i sindacati: “Gli Uffici di diretta collaborazione dell’assessore regionale alla Formazione, Mario Centorrino, confermano che l’avviso 3 è stato ritirato – sostengono Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals, Confsal e Ugl -. Proficua la dura presa di posizione nei confronti del governo regionale. Il 15 febbraio si deciderà come procedere”.
Il nodo si è intrecciato nel momento in cui la commissione regionale per l’impiego ha approvato un piano provvisorio che prevedeva un’unica programmazione di interventi formativi (peraltro prevista dalla stessa direttiva assessoriale pubblicata il 31 gennaio scorso sul sito ufficiale dell’assessorato regionale alla Formazione) seppure con linee di finanziamenti differenti. “Quindi nessuno, assessore compreso, – sottolinea la Uil Scuola – poteva procedere a disarticolare il Prof 2011, creando tanti bandi quanti sono gli ambiti se prima non ritornava in commissione a modificare il deliberato”.
Secondo sindacati, oltretutto, la programmazione del solo ambito Form, per complessivi 120 milioni di euro, avrebbe comportato una mobilità di almeno 1.400 lavoratori del settore con buona pace delle promesse di pagare nel 2011 tutti i lavoratori assunti con regolare contratto a tempo indeterminato al 31 dicembre del 2008. Sono seguiti giorni di altissima tensione con i sindacati a rivendicare gli impegni presi dall’assessorato sul mantenimento dei livelli occupazionali. In seguito a ciò Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals, Confsal e Ugl Scuola hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione della categoria, ribadendo la urgente necessità di attuare il ruolo unico ad esaurimento e sollecitando un incontro al Presidente della Regione. L’obiettivo di congelare l’avviso è stato raggiunto: il resto lo si vedrà nei prossimi giorni.

L’approfondimento. Come si presenta il nuovo anno formativo
La ripartenza del nuovo anno formativo della Regione non è stata facilissima ma nonostante tutto si è cercato di mettere ordine dove si poteva. Dal turismo, ai servizi, all’assistenza sociale e al parasanitario i settore individuati dal governo su cu incentrare le attività del 2011. Le attività formative saranno finalizzate ad interventi per l’acquisizione di qualifiche professionali spendibili sul mercato del lavoro, individuate nei repertori istituzionali delle professioni, nelle declaratorie dei contratti di lavoro delle diverse categorie di lavoratori, nelle ricerche e studi degli enti bilaterali. Gli ambiti sul quale si baseranno i corsi sono il Form (formazione iniziale, rivolta a soggetti che hanno completato l’obbligo di istruzione), Fas (formazione destinata a soggetti svantaggiati) ed Fc (formazione permanente destinata a soggetti occupati e/o lavoratori svantaggiati e/o colpiti dalla crisi economica). Centorrino ha detto chiaramente di volere stoppare tutte quelle figure professionali abusate e che hanno portato alla saturazione del mercato come acconciatori, parrucchieri, estetisti, operatori su p.c. e operatori socio assistenziali.

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