Presunte tangenti per le carte di circolazione - QdS

Presunte tangenti per le carte di circolazione

Presunte tangenti per le carte di circolazione

mercoledì 06 Aprile 2011 - 00:00

L'assessore regionale ai Trasporti rende nota la decisione dopo la scoperta del nuovo episodio di corruzione. "Abbiamo già sollecitato i prefetti a sorvegliare lo svolgimento degli esami per patenti e revisioni"

PALERMO – “La Regione siciliana, così come nel caso delle cosiddette patenti facili, si costituirà parte civile anche nel processo che riguarda il presunto pagamento di tangenti per il rilascio delle carte di circolazione”. Lo rende noto l’assessore regionale per le Infrastrutture e la Mobilità, Pier Carmelo Russo, che rivolge un plauso a magistratura e forze dell’ordine per l’inchiesta che ha alzato il velo su nuovi episodi di malaffare e di corruzione alla Motorizzazione civile di Palermo.
“Negli ultimi tempi – sottolinea Russo – sono stati molteplici gli interventi operati dall’amministrazione regionale con l’obiettivo di ridurre la discrezionalità dell’azione amministrativa, rendere più moderne le strutture e migliorare la qualità dei servizi come, ad esempio, l’eliminazione su tutto il territorio regionale della modalità di attestazione di avvenuta revisione mediante i timbri metallici ministeriali, l’introduzione delle operazioni tecniche di revisione dei veicoli pesanti mediante l’uso di attrezzature tecnologiche ed informatiche previste dai regolamenti comunitari e dalle norme nazionali, l’attivazione delle sale esami informatizzate per il conseguimento delle patenti guida e l’introduzione di un costante indirizzo di rotazione degli incarichi del personale per l’effettuazione degli esami e delle revisioni”.
“Inoltre – fa sapere Russo -, lo scorso 15 marzo, insieme al dirigente generale del dipartimento Infrastrutture e Trasporti, Vincenzo Falgares, abbiamo scritto a tutti i prefetti dell’Isola per sollecitare l’attivazione di un servizio di sorveglianza delle forze dell’ordine durante lo svolgimento delle operazioni tecniche, quali gli esami per il conseguimento delle patenti di guida nelle sedi dei servizi provinciali della Motorizzazione civile, e la revisione dei mezzi pesanti nei centri autorizzati”.
“Tale opportunità – si legge nella lettera – da un lato potrebbe concorrere a scongiurare il perpetrarsi di simili comportamenti illeciti da parte di funzionari infedeli, dall’altro potrebbe fornire un formidabile supporto al personale impegnato nell’espletamento della suddetta attività ed impedirne il possibile condizionamento esterno”.

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