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Catania – Un tour nel degrado di Librino

Melania Tanteri

Catania – Un tour nel degrado di Librino

mercoledì 04 Maggio 2011 - 00:00

L’amministrazione è intervenuta promettendo una soluzione, ma finora non è stato fatto nulla. Sono tanti gli immobili comunali che, negli anni, sono stati lasciati a marcire

CATANIA – Un tour del degrado alla scoperta dei numerosi immobili di proprietà comunale a Librino, tutti in stato di abbandono e vandalizzati. Lo ha organizzato il Consiglio della IX municipalità di Catania, San Giorgio, Librino e Pigno, che ha deciso di effettuare sedute itineranti a Villa Fazio, Villa Moncada, Villa Nitta, ma anche al Teatro Moncada, inaugurato più volte e mai utilizzato, presso il nuovo Poliambulatorio, realizzato anni fa e non ancora aperto al pubblico e al Campo San Teodoro, triste simbolo dell’incapacità decisionale delle varie amministrazioni.
“Sono tutti – ha sottolineato Loredana Gioia, presidente della circoscrizione – edifici completamente abbandonati, nonostante il bisogno di luoghi di aggregazione in questi quartieri e nonostante le richieste di utilizzo da parte di associazioni e istituzioni siano numerosissime”.
Si sono rivolti all’assessore al Patrimonio del Comune di Catania, Roberto Bonaccorsi, per sapere quali siano le intenzioni da parte dell’amministrazione comunale, se vi siano progetti, risorse e precise volontà per restituire tutti questi immobili al quartiere, in particolare l’ex Poliambulatorio, chiuso appena tre anni fa per essere trasferito nella nuova struttura di viale Biagio Pecorino e già distrutto.
“Si tratta – ha aggiunto il presidente Gioia – dell’ennesimo segnale distorto da parte delle istituzioni verso questo territorio, che continua a dover vedere abbandonati gli edifici pubblici, costruiti per poi rimanere chiusi e vandalizzati”.
Sin da quando è stato chiuso, infatti, la circoscrizione aveva chiesto di poter utilizzare l’ex Poliambulatorio per fini socialmente utili. Per realizzare, per esempio, un consultorio familiare indispensabile in una zona con un’alta percentuale di giovani. Ma sembra che non vi siano fondi per ristrutturarlo: servirebbero almeno 100 mila euro per recuperare sale e impianti.
“È assurdo – ha detto l’assessore Bonaccorsi – ridurre un bene pubblico in queste condizioni. Verificata la stabilità degli infissi e l’entità dei danni, il nostro obiettivo è far partire un bando di gara in tempi brevi per concedere in affitto la struttura”.
Stessa sorte il plesso scolastico di via della Dalia, che ospitava la scuola Brancati, oggi totalmente cadente e pericolante, sebbene fossero tante le associazioni ad averlo richiesto come sede per svolgere le proprie attività. Anche Villa Fazio vive un destino simile: gioiellino al confine con il territorio della decima municipalità, una volta a disposizione dei ragazzi del quartiere, oggi è un luogo malfamato, utilizzato dai drogati e dagli sbandati, simbolo triste di un’intera città.

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