Gruppo spagnolo in Italia con strutture uniche - QdS

Gruppo spagnolo in Italia con strutture uniche

Monica Basile

Gruppo spagnolo in Italia con strutture uniche

sabato 04 Luglio 2009 - 00:00

Forum con Chema Basterrechea, amministratore delegato di NH Hotels Italia

MILANO – NH Hotels: qual è la vostra storia e a chi vi rivolgete?
“Ho avuto la fortuna di avere iniziato 15 anni fa a lavorare per questa azienda ed a crescere con essa. Ho iniziato il mio percorso professionale nel 1994 come direttore dell’Hotel NH Principato e poi nel NH Villa de Bilbao. Dal 2000 ho avuto l’opportunità di gestire il progetto di integrazione (M&A) che porta il gruppo NH ad acquisire la catena olandese Golden Tulip Hotels e la catena tedesca Astron, divenendo così la terza catena alberghiera d’Europa. La società, quotata in borsa a Madrid, dopo la catena Framon, nel 2007, ha rilevato anche gli alberghi Jolly Hotel tramite un’offerta pubblica diventando la prima compagnia alberghiera in Italia. Il gruppo conta, in Italia, 64 strutture e sta continuando la sua crescita nonostante la crisi economico finanziaria internazionale con un fatturato di 250 milioni di euro.
“Nel 2008 il gruppo alberghiero spagnolo Nh Hotels ha registrato un fatturato in crescita dell’1,8% a 1,5 miliardi di euro, con margine operativo lordo in tenuta a 288 milioni. Se da un lato è importante il segmento business e urbano con strutture collocate nei principali centri economici italiani, dall’altro NH Hoteles conta, in Italia, una serie di resorts e di strutture di grande pregio: è il caso dello storico Hotel Timeo di Taormina, dell’elegante Villa S. Andrea di Taormina mare; e, sempre in Sicilia, del Venus Sea Garden, il Baglio Oneto, la Tonnara di Bonagia Hotels tutti protesi sul mare.
“Ha un portafoglio diversificato con strutture uniche: come a Ischia il Thermal spa Resort ed unico nel suo genere il Nhow di Milano, un hotel design, nel quartiere del design; e il Manin di Venezia, affacciato sul Canal Grande”.
Quali sono le aree di maggior interesse a livello nazionale e quali i progetti futuri?
“Dopo l’inaugurazione di 5 hotels nel 2008 tra cui quelli dello scalo di Linate e quello di Orio al Serio, sono 3 le strutture che apriranno i battenti nel 2009 e 60 milioni di euro gli investimenti previsti per ristrutturazioni. Da qualche settimana a Milano abbiamo inaugurato il nuovissimo NH Fiera, che sorge su due torri ‘pendenti’ disegnate da Dominique Perrault che potranno ospitare complessivamente 800 persone e conteranno 400 camere. L’ultima importante apertura è a Livorno, NH Grand Hotel Palazzo, un 5 stelle di gran classe, con un’allure storica, che fa parte della categoria “Collection” . Inoltre al motto di “un solo marchio, una sola azienda”, progressivamente scomparirà la storica insegna Jolly per lasciare il posto alle due lettere: NH. Entro l’anno sono previste le aperture del Porta Rossa di Firenze e dell’ex albergo Cappuccini di Amalfi rilanciato come grande albergo di lusso. Un investimento mirato anche al turismo congressuale e all’accoglimento di una clientela selezionata e d’elite, che permetterà di trovare un’occupazione a 89 persone, 55 dipendenti che diverranno stabili e 34 stagionali.
Come valuta cambierà il mercato del turismo dopo questa crisi e da dove inizierà la ripresa?
“Il settore alberghiero è un termometro che riesce a misurare le tendenze degli altri settori sia nel momento di crisi che in quello di ripresa. è chiaro che si sentono gli effetti perché il movimento sia congressuale che quello turistico ne ha risentito molto in questi mesi. Ci sono molte più tariffe agevolate e si sfrutta il canale telematico per promuovere le iniziative. Ci sono in atto accordi con grandi account che possano agevolare la partnership ed ottimizzare i patrimoni comuni. Quello che è importante è la struttura finanziaria, avere come socio banca Intesa San Paolo per il 47% garantisce una certa solidità ma è necessario equilibrare le risorse investite ed è per questo che il nostro portafoglio si diversifica tra strutture con contratto manageriale, strutture in affitto e strutture di proprietà. A metà giugno è stato approvato un aumento di capitale di 125 milioni di euro perché crediamo che nel momento della ripresa sarà necessario avere un personale qualificato che possa riprendere il capitale immobiliare e mantenere vivo il patrimonio alberghiero. Bisogna guardare sempre più alla struttura dei costi, e poiché la seconda voce di spesa dopo gli stipendi sono i costi gestionali sono stati lanciati diversi progetti di saving”.
Etica e Business: come NH affronta la responsabilità sociale?
“NH Hotels nel 2008 ha destinato una percentuale dei guadagni ricavati dalle tariffe dipendenti e dai Voucher Bono Amigo (voucher che permettono ad amici e parenti di pernottare negli Hotel NH a tariffe agevolate) per il sostentamento dell’unico Poliambulatorio italiano di Emergency, la Fondazione umanitaria creata da Gino Strada . Il Poliambulatorio di Emergency è a Palermo dall’Aprile del 2006: presta gratuitamente assistenza sanitaria di base, oculistica e odontoiatrica alla popolazione immigrata residente (70 i paesi di origine), con o senza permesso di soggiorno, ed in piccola parte anche a pazienti italiani in stato di forte necessità (2%).
Nato grazie alla collaborazione della AUSL 6 di Palermo si integra e non si sostituisce al sistema sanitario nazionale con più di 21.000 visite effettuate e 60 medici volontari che utilizzano il ricettario nazionale. Inoltre, sfruttando la sua presenza sul territorio italiano, NH proietterà gratuitamente il film documentario “Domani torno a casa” nelle sale dei propri Hotel. Nelle Hall verranno allestiti banchetti per offerte libere a sostegno dei progetti di Emergency.
Il film di Paolo Santolini, Fabrizio Lazzaretti, presentato alla 65° Mostra internazionale del cinema di Venezia, racconta l’attività di Emergency in Afganistan e in Sudan a favore delle vittime della guerra e della povertà. La sua realizzazione ha richiesto oltre due anni tra riprese, montaggio e finalizzazione. Due anni passati tra Khartoum e Kabul, tra il nuovo centro cardiochirurgico sudanese e il centro chirurgico per vittime di guerra della capitale afgana, dove si sono svolte le vicende emblematiche dei due piccoli protagonisti”.

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