Capi rovinati in lavanderia, come ottenere il risarcimento - QdS

Capi rovinati in lavanderia, come ottenere il risarcimento

Iole Gagliano

Capi rovinati in lavanderia, come ottenere il risarcimento

martedì 17 Maggio 2011 - 00:00

Il danno deve essere denunciato nel termine di 8 giorni dalla scoperta

CATANIA – Può capitare che portando un capo in lavanderia questo venga rovinato, è rimasta la macchia, oppure è andato perso. Cosa può fare il consumatore dal punto di vista legale? Il rapporto tra utenti e titolari di lavanderie è disciplinato, in via generale, dagli artt. 2222 e segg. del Codice Civile, che riguardano la prestazione d’opera, e dall’articolo 1176 c.c. in tema di diligenza professionale. Nel caso in cui il capo consegnato sia andato perduto si applicano le norme sul deposito di cose (Artt. 1766-1782 c.c.).
In via subordinata il rapporto è anche regolato dagli usi e costumi locali, raccolti periodicamente dalle camere di commercio oppure da un avviso esposto al pubblico. Recentemente è entrata in vigore la legge n. 84 del 22.2.06, (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.60 del 13 marzo 2006) intitolata “disciplina dell’attività professionale di tintolavanderia”. L’art. 4 della legge dispone che “le imprese di tintolavanderia non rispondono dei danni conseguenti alle indicazioni inesatte, ingannevoli o non veritiere relative alle denominazioni, alla composizione e ai criteri di manutenzione riportate nella etichettatura dei prodotti tessili, fermo restando l’obbligo di diligenza nell’adempimento di cui all’articolo 1176, secondo comma, del codice civile”. Spetterà, in questo caso, al titolare della lavanderia dimostrare che il danno non è attribuibile a sua colpa, ma al contenuto ingannevole dell’etichetta. Diversamente, per ogni altro danno che sia conseguente alla negligenza del titolare della lavanderia detto danno dovrà essere risarcito integralmente.
Per ottenere il risarcimento l’art. 2226 c.c. stabilisce il dovere di denunciare il danno nel termine di otto giorni dalla scoperta, pena la decadenza del diritto al risarcimento e, comunque, entro un anno dalla riconsegna del capo di vestiario. Questo perché il consumatore potrebbe non rilevare subito il difetto. Se ci si accorge subito del danno, fatelo notare al tintore e portate a casa il capo per fare una perizia tecnica nei casi di particolare valore. Inviate una raccomandata A/R in cui specificate le caratteristiche e il valore del capo. ll risarcimento spetta anche nel caso di smarrimento del capo, in quanto la tintoria è responsabile quale di custode della merce consegnatale.

Avv. Iole Gagliano
collegio dei professionisti di Veroconsumo

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