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Ragusa – Pista ciclabile: finalmente è realtà ma la sicurezza lascia molti dubbi

Stefania Zaccaria

Ragusa – Pista ciclabile: finalmente è realtà ma la sicurezza lascia molti dubbi

martedì 17 Maggio 2011 - 00:00

L’opera collega Sampieri e Marina di Modica: è lunga 2 Km, ma per realizzarla ci sono voluti anni e anni. Il tracciato è privo di illuminazione e di barriere protettive per tutto il percorso

RAGUSA – Dopo varie e continue promesse, la provincia di Ragusa è stata finalmente dotata della famosa pista ciclabile che collegherà le località marittime di Sampieri e Marina di Modica. Qualche giorno fa, infatti, il presidente della provincia iblea, Franco Antoci, l’assessore al Territorio e all’Ambiente, Salvatore Mallia, l’assessore allo Sport, Girolamo Carpentieri e una lunga schiera di consiglieri e politici, hanno inaugurato la suddetta opera pubblica.
Ci sono voluti vari anni e continui proclami per realizzare due chilometri di pista ciclabile che, come dichiarato dallo stesso assessore Mallia, doveva già essere aperta lo scorso 19 febbraio. Facendo una passeggiata lungo il ‘nuovo’ percorso ci si rende però ben presto conto che tanti dei problemi evidenziati già qualche mese fa, non sono ancora stati risolti. Anzi, ne spuntano continuamente di nuovi.
La pista ciclabile non sembra intanto rispondere al meglio al fattore “sicurezza”: l’assenza dei guardrail o di barriere protettive che avevamo già messo in evidenza non è ancora stato risolto del tutto. In alcuni tratti sono state installate delle ringhiere ma queste non sono ancora presenti in tutto il percorso. Manca inoltre l’illuminazione, non prevista tra l’altro nel progetto, e il manto della pista stessa è già visibilmente usurato.
In alcune aree, infatti, è già affiorata la ghiaia utilizzata per la realizzazione del percorso ciclabile rendendo così poco sicura la stessa sua fruibilità. Se si tratti di scarsa attenzione nei lavori, del tipo di materiale impiegato o di qualche altro problema di progettazione, noi non possiamo comunque affermarlo con certezza. Infine c’è anche qualche ringhiera in legno che appare già bisognosa di manutenzione, per non parlare poi del verde pubblico che ha sempre rappresentato un grosso problema inerente al mantenimento della pista.
Quella della pista ciclabile è comunque solo la prima delle varie opere pubbliche previste da quest’Amministrazione provinciale. Presto, infatti, l’assessorato di Mallia si preoccuperà di realizzare la rifunzionalizzazione dell’ex tracciato della ferrovia secondaria per cercare di riqualificare l’intera zona. L’inaugurazione della pista rappresenta comunque il primo “intervento ‘pilota’ – come ha dichiarato l’assessore Salvo Mallia – in quanto costituisce il primo tratto dell’itinerario ciclabile litoraneo che, in accordo al progetto generale ‘Passiblei’, attuativo delle previsioni del Piano Territoriale Provinciale nel settore della mobilità non motorizzata, dovrà svilupparsi dal comprensorio di Macconi – Marina di Acate fino a S. Maria del Focallo, attraversando tutti i borghi marinari del nostro litorale”. Plaudendo alla realizzazione di quest’opera non ci resta però che sperare in lavori più celeri: se per due chilometri si sono resi necessari tre anni, quanto ci vorrà per servire l’intera costa iblea?

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