Serenità al territorio con il lavoro metodico - QdS

Serenità al territorio con il lavoro metodico

Melania Tanteri

Serenità al territorio con il lavoro metodico

martedì 12 Luglio 2011 - 00:00

Forum con Massimo Menniti comandante provinciale dei Carabinieri di Siracusa

Colonnello Mennitti, come giudica i primi mesi di attività del 2011?
“Nel complesso positivamente, dati i risultati operativi, anche se ovviamente il tutto dipende dalla lettura di questi, dal momento che, più arresti facciamo, più persone troviamo, più siamo di fronte a una lieve crescita della microcriminalità, e questo per motivi collegati alla nostra stessa attività di repressione. Quando c’è un’attività repressiva significativa, c’è la necessità per le famiglie di chi resta libero di trovare il sostentamento e di trovare i soldi per pagare gli avvocati, per cui c’è una crescita di attività microcriminali e di estorsioni da parte dei più sprovveduti. La generazione dei cinquanta-settantenni sono ormai tutti carcerati; adesso abbiamo dato una significativa legnata alla generazione dei trenta-quarantacinquenni, e adesso abbiamo i ragazzi, che sono più facili da prendere perché non hanno esperienza. Dunque siamo di fronte a un dato contrastante, una sorta di circolo vizioso: da un lato aumentano gli arresti e, dall’altro, le attività di microcriminalità”.
Quali sono i reati più diffusi sul territorio?
“Le rapine sono in calo, anche se abbiamo registrato una lieve ripresa nei primi sei mesi di quest’anno; i furti di rame sono in crescita, così come i “furti facili”; in lieve crescita anche i reati estorsivi, ma in questo caso anche gli arresti sono in crescita. In provincia di Siracusa, da sola, vengono effettuati più arresti che nelle provincie di Trapani e Caltanissetta messe insieme. Per quanto riguarda il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, anche qui abbiamo registrato ottimi risultati, in particolare di marijuana e cocaina.
Su trecentocinquantamila abitanti, abbiamo sequestrato nel 2010 150 chili e abbiamo segnalato alla Prefettura 319 assuntori: i dati relativi al traffico di droga sono molto significativi. Sono state numerose, infatti, le operazioni che, nel solo 2010, si sono concluse con arresto di persone coinvolte proprio nel traffico degli stupefacenti: l’operazione “Quo vadis”, “Il pittore”, “Drug Channel”, “Miramare” e “Monti Iblei”“.
Cosa pensa che manchi alla nostra regione perché avvenga un reale cambiamento? E cosa lei ritiene di aver fatto relativamente a questo aspetto?
“Al riguardo devo fare una premessa, ovvero che la Sicilia, terra meravigliosa che io amo molto, per funzionare ha bisogno di sistematicità, di metodo.
Credo che siano proprio metodo e organizzazione gli aspetti su cui è necessario lavorare per cambiare le sorti di questo territorio: se tutti, in Sicilia, facessero quello per cui sono pagati, le cose andrebbero meglio e l’intera struttura territoriale ne guadagnerebbe in efficienza. I miei uomini lavorano in modo sistematico e la condivisione, a tutti i livello, di questo metodo, ha portato un cambiamento, ordine e risultati. Quella dei Carabinieri è già di per sé una struttura efficiente, ma questo modo di operare, con regolarità, consente di creare maggiore fiducia nei cittadini; la chiave è la costanza”.
Qual è l’aspetto che, secondo Lei, in questi anni e grazie al suo lavoro, è riuscito a migliorare, o la tendenza che è riuscita a invertire?
“Beh, oltre all’aver dato sistematicità al modo di operare, sicuramente un cambiamento che sono riuscito a imporre è l’uso del casco per chi guida le due ruote; anche in questo caso il segreto è la costanza e il metodo: con una media di due contravvenzioni al giorno, siamo riusciti a cambiare la mentalità. È questa la vera rivoluzione. Ad esempio, siamo arrivati alla terza edizione dell’iniziativa Il casco vale una vita, un’azione di sensibilizzazione ed educazione all’uso della protezione alla guida delle due ruote che portiamo avanti nelle scuole e che si conclude, ogni anno, con l’assegnazione di alcuni caschi. Anche in questo caso, abbiamo agito in modo sistematico: per tutto l’anno scolastico abbiamo organizzato conferenze in tutte le classi terza madia della provincia di Siracusa”.

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