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Caltanissetta – Redditi dimezzati rispetto al Nord, la provincia nel baratro della crisi

Liliana Blanco

Caltanissetta – Redditi dimezzati rispetto al Nord, la provincia nel baratro della crisi

sabato 30 Luglio 2011 - 00:00

Cisl Sicilia: nel 2009 la resa media nel nisseno è stata 6.783 euro, 11.706 euro quella nazionale. Il segretario Cgil, Iudici: “ Non si può assistere inermi al declino del territorio”

CALTANISSETTA – I redditi medi dei nisseni sono la metà di quelli dei cittadini del Nord Italia: questo è il risultato dell’indagine condotta dalla Cisl sul triennio 2007-2009.
Nel Comune di gela, ad esempio, il reddito medio pro capite nei tre anni, non ha mai superato i settemila euro: la media riguardante il reddito imponibile è elaborata in relazione alla percentuale dei contribuenti sul numero degli abitanti e agli importi complessivi rilevati ogni anno, nel 2009 il reddito medio è stato di 6.783 euro con una percentuale di dichiaranti Irpef pari al 33,6 per cento della popolazione (77.209 abitanti).
Ma neanche le statistiche riguardanti l’intera provincia di Caltanissetta lasciano presagire segnali positivi. Nel 2009 il reddito medio pro capite in tutto il territorio provinciale è stato di 6.959 euro, con una percentuale di dichiaranti Irpef pari al 34,6 per cento della popolazione (272.056 abitanti), nettamente inferiore allla media nazionale che nel 2009 è stata di 11.706 euro.
“La crisi continua, non si può assistere inermi al declino di una provincia – ha commentato il segretario generale della Cgil Franco Iudici – la sfida lanciata dalla Cisl regionale e dal segretario generale Maurizio Bernava, coglie nel segno.
Saranno proposte e decise – ha quindi dichiarato Iudici – iniziative di mobilitazione per chiedere interventi per la crescita, lo sviluppo e il lavoro, per la riorganizzazione delle politiche sociali e sanitarie, per accelerare programmi e investimenti delle infrastrutture strategiche e per incalzare il Governo, le amministrazioni locali e la politica regionale a operare forti e credibili tagli ai costi della politica e del funzionamento delle amministrazioni pubbliche”.
E proprio nelle scorse settimane, la Cisl Sicilia ha avviato la mobilitazione sociale regionale,anche attraverso un incontro che si è tenuto a Palermo a cui hanno partecipato 500 delegati delle nove Province, per discutere “degli effetti sociali insostenibili – ha dichiarato Bernava – della manovra finanziaria nazionale, senza equità sociale e senza sviluppo, e di un governo e una politica regionali, immobili di fronte alla crisi dell’economia e del lavoro”.

Problemi di sempre. Viabilità anacronistica e pochi interventi
CALTANISSETTA – Oltre a quanto riportato in merito ai redditi, nel documento della Cisl si legge: “Nel territorio nisseno è necessario accelerare programmi e gli investimenti delle infrastrutture strategiche.
La provincia – continua il documento – sarà infatti interessata dai lavori di adeguamento a quattro corsie della 640 Ag-Cl. Si attende l’accensione del semaforo per il tratto dal km 44+000 allo svincolo con l’autostrada A 19, che servirà a rilanciare l’occupazione del comparto e a lasciare un’impronta tangibile con la realizzazione di una infrastruttura considerata nevralgica.
In particolare riguardo a Gela si legge che nonostante il petrolchimico e gli investimenti per rilanciare la competitività “fiocca il numero di lavoratori edili sottoposti al contratto di solidarietà e alla cassa integrazione. Il resto della provincia –si legge in conclusione – insegue i problemi di sempre: viabilità anacronistica, pochi interventi in tema di edilizia pubblica e privata”.

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