Catania mette in mostra i suoi gioielli. Al via la “Giornata Fai di Primavera” - QdS

Catania mette in mostra i suoi gioielli. Al via la “Giornata Fai di Primavera”

Liliana Rosano

Catania mette in mostra i suoi gioielli. Al via la “Giornata Fai di Primavera”

sabato 28 Marzo 2009 - 00:00

Il 28 e il 29 saranno visibili e fruibili gratuitamente monumenti e palazzi della città etnea e della provincia. Appello delle forze politiche: “Il centro storico deve essere rivalutato e soprattutto reso più sicuro”

Catania – Catania si mette in mostra e svela i suoi gioielli architettonici più belli che spesso sono nascosti agli occhi dei passanti e dei turisti. E lo fa in occasione della “Giornata Fai di Primavera”, che ogni anno il Fondo Ambiente italiano organizza in tutta Italia.

E a questo appuntamento non poteva sottrarsi una città come Catania, con le sue bellezze barocche, i suoi palazzi, i suoi monumenti. La Delegazione Fai della città etnea, nell’intento di continuare il percorso già intrapreso l’anno scorso, quando furono aperte al pubblico tutte le chiese e i conventi di via Crociferi, antica strada della città inserita nei siti Unesco Patrimonio dell’Umanità, ha scelto per quest’anno di rendere visibili e fruibili gratuitamente, tutti i beni che insistono su Piazza Duomo. Il motivo, secondo il Fai Catania, è perché anche questa Piazza, assieme a Via Crociferi, è inserita nei siti Unesco. Il viaggio inizia così dal bellissimo ex Convento di San Placido, recentemente ed egregiamente restaurato ed ora sede dell’Assessorato alla Cultura, per poi proseguire verso il Museo Diocesano, il Palazzo municipale, la Fontana dell’Amenano, il seminario dei Clerici.

Catania e non solo. Nel corso della Giornata Fai saranno resi fruibili e visitabili anche altri monumenti interessanti che si trovano nei comuni appartenenti alla provincia. Come ad esempio gli splendidi monumenti che si affacciano sulla storica Via Dafnica di Acireale e le chiese e i conventi ricchi di storia, arte e cultura di Trecastagni. Ed è proprio la bellezza dei monumenti, la loro fruibilità, che deve essere meglio garantita ai cittadini e ai visitatori. Per questo, non bastano solo interventi di carattere strutturale (ristrutturazioni, rifacimenti di palazzi) ma rivalutare il centro storico significa anche renderlo soprattutto più sicuro. Un appello alla sicurezza arriva dal consigliere comunale di Catania Puccio La Rosa, che ha sollecitato con una nota al sindaco, e a tutte le autorità politiche e militari della città l’avvio d’interventi decisi per assicurare sicurezza al Centro storico e al cosiddetto distretto della “movida”.
“L’azione promossa, – spiega Puccio La Rosa – intende accendere i riflettori sull’esigenza di avviare interventi straordinari in grado di assicurare sicurezza e tranquillità ad una vasta area della città che con il sopraggiungere della notte troppo spesso diventa area di scorribande e “terra di nessuno”.
“In particolare – conclude Puccio La Rosa – è stato chiesto un controllo delle aree in oggetto predisponendo squadre interforze, valutando l’opportunità di costituire, almeno per le ore notturne, una centrale unica operativa a cui i cittadini possono rivolgersi e di definire un piano specifico di controllo del territorio per il periodo estivo in considerazione dell’apertura della stagione dei cosiddetti caffè – concerto”.

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