Elezioni, imprese scavalcano Confindustria - QdS

Elezioni, imprese scavalcano Confindustria

Marina Pupella

Elezioni, imprese scavalcano Confindustria

martedì 04 Ottobre 2011 - 00:00

Presentato nel fine settimana scorso, a Palermo, il Partito delle aziende nato tre mesi va in Veneto. Pollina coordinatore regionale. Gli obiettivi: “Difesa degli interessi produttivi e ripudio assoluto del clientelismo, così radicato nell’Isola”

PALERMO – Non li hanno voluti. Nessun politico è stato invitato a far la solita passerella alla presentazione del Partito delle aziende a Palermo (Pda), un partito che, per suo statuto, vuol “dare voce a chi non ce l’ha. Offrire una forte rappresentanza a livello politico alla classe media, alle piccole e medie imprese, ai lavoratori e alle famiglie”.
Quella del capoluogo siciliano è la quinta tappa del tour nazionale di questo neonato partito, nato tre mesi fa a Bussolengo, in provincia di Verona, su iniziativa dell’imprenditore Fabrizio Frosio. A presentarlo, oltre allo stesso Frosio, presidente nazionale, un visibilmente emozionato Pippo Pollina, stimato avvocato civilista del capoluogo e coordinatore siciliano del Pda, che alla platea ha voluto subito chiarire “nel nostro partito non ci sono politici, ma gente comune, uomini e donne che lavorano ogni giorno contribuendo allo sviluppo di questo Paese e che hanno deciso di scendere in campo perché non si sentono più rappresentati dai partiti tradizionali”. E questa è la vera novità. “Il Pda sarà un partito trasversale- precisa Frosio- anche se la sua collocazione è più vicina al centrodestra. Le alleanze sono ancora tutte da definire, visto che ci sono in ballo parecchie trattative in fieri. E già ci stiamo muovendo per i prossimi appuntamenti elettorali, in particolare per quelli in programma nel 2013. Abbiamo subito avviato la macchina organizzativa su tutto il territorio, raccogliendo dieci mila iscrizioni, e fissato a Roma per la fine di novembre l’assemblea costituente”.
Un partito delle imprese che però, almeno in Sicilia, non ha ancora trovato il pieno coinvolgimento delle associazioni datoriali. Come ce lo spiega? Chiediamo al coordinatore regionale. “è evidente che quando si parla di aziende viene subito in mente il Golia delle imprese in Italia, Confindustria, ma il nostro progetto è diverso e si rivolge, ci tengo a sottolinearlo, alle micro e medie imprese, incluse quelle familiari. A ragion veduta, noi rivolgiamo un invito proprio alle associazioni di categoria, che già svolgono un pregevole lavoro di rappresentanza sindacale presso le istituzioni, di unirsi a noi per una battaglia comune: difendere gli interessi del tessuto produttivo. Capisco che possano guardarci con sospetto, ma non devono aver paura di noi.
Noi non siamo in antitesi con loro, poiché siamo portavoce di un progetto politico nuovo. Solo con la partecipazione di artigiani, commercianti, consumatori e famiglie, possiamo vincere la lotta contro l’indifferenza e l’inadeguatezza della nostra classe politica. In più, desideriamo costruire qui in Sicilia il futuro dei nostri giovani, dei nostri cervelli e delle nostre eccellenze che continuano ad emigrare alla ricerca di un lavoro dignitoso. Tutto questo deve cessare. Nel nostro programma al primo posto sono contenute proposte per favorire l’occupazione giovanile e per salvaguardare i posti di lavoro già esistenti, messi a rischio dalla crisi globale. Ma pensiamo anche alla difesa del merito ed al ripudio assoluto del clientelismo, così tristemente radicato e diffuso soprattutto nella nostra terra”.
Fra gli altri punti programmatici del Pda emersi nel corso dei numerosi interventi, la semplificazione e la riduzione del sistema fiscale e l’abolizione dell’Irap.

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