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Agrigento – Case fantasma, record di abusi, una ogni 11 abitanti

Paolo Picone

Agrigento – Case fantasma, record di abusi, una ogni 11 abitanti

martedì 11 Ottobre 2011 - 00:00

Nessun comune esente dal fenomeno. Dopo il capoluogo, in testa Sciacca, Favara, Licata e Ribera. Oltre 42.500 immobili, in corso i controlli per risalire agli effettivi proprietari

AGRIGENTO – Esistono nella realtà ma non figurano sulla carta, sulla mappa catastale. E nonostante l’intensificazione dei controlli soprattutto nell’ultimo anno, resistono ancora. Sono le cosiddette “Case fantasma” cioè case e abitazioni che non risultano iscritte al catasto e che quindi sfuggono al fisco. Agrigento risulta la provincia più interessata dal fenomeno. Su 450 mila abitanti ci sono quasi 42 mila immobili fantasma, cioè uno ogni 11 abitanti. Una percentuale preoccupante. In tutto ce ne sono 42.578 e non c’è Comune, anche piccolo, che non risenta del fenomeno.
Il numero più alto di case fantasma si registra nella città capoluogo dove ne risultano 4.718. a seguire Sciacca dove ne sono risultate 3.999. Poi Licata con 2.867 e Favara con 2.256. Ecco nel dettaglio i dati degli altri Comuni: Alessandria della Rocca 770, Aragona 911, Bivona 603, Burgio 337, Calamonaci 175, Caltabellotta 1.007, Calastra 214, Cammarata 1.446, Campobello di Licata 1.395, Casteltermini 844, Castrofilippo 340, Cattolica Eraclea 375, Cianciana 407, Comitini 269, Grotte 678, Joppolo Giancaxio 238, Lampedusa e Linosa 637, Lucca Sicula 206, Menfi 1.311, Montallegro 291, Montevago 676, Naro 1.408, Palma di Montechiaro 1.267, Porto Empedocle 499, Racalmuto 978, Raffadali 1.196, Ravanusa 636, Realmonte 460, Ribera 1.593, Santa Margherita Belice 1.280, Sambuca di Sicilia 760, San Biagio Platani 448, San Giovanni Gemini 525, Santa Elisabetta 321, Sant’Angelo Muxaro 649, Santo Stefano di Quisiquina con 766, Siculiana con 476 ed infine Villafranca Sicula con 180.
L’Agenzia del territorio non sta certo a guardare e sta procedendo ad una serie di accertamenti e controlli. L’obiettivo è quello di verificare l’attendibilità dei risultati ottenuti comparando le mappe catastali con quanto emerso dai rilievi dell’aero-fotogrammetria. I sindaci possono verificare l’esistenza di queste case fantasma, attuando un controllo incrociato con la banca dati del Catasto e richiedere a chi possiede una casa il pagamento delle imposte locali, oneri concessori, urbanizzazione, Ici ed altre, calcolando l’ammontare dell’evasione rapportata al periodo della presunta costruzione e tenendo conto dei termini per la prescrizione.


La normativa. Maxi sanzioni per le case ultimate dopo l’1 aprile
AGRIGENTO – Una squadra di ispettori, in giro per la città, va a caccia degli immobili fantasma. Ghostbuster che quando trovano l’irregolarità passano all’identificazione del proprietario. I proprietari dovranno pagare maxi multe. Nella provincia, gli anonimi ispettori del catasto ne hanno “pizzicato” 15.039 di legittimi proprietari. “Per una casa di circa 120 metri quadrati con 5 vani – spiegano dall’Agenzia del territorio – la sanzione può variare tra i mille e gli ottomila euro, mentre gli oneri sono di circa 300 euro. Poi c’è l’Ici degli ultimi cinque anni. L’Agenzia ha dato disposizione specificando che questi importi scatteranno solo se la violazione è stata commessa dopo l’entrata in vigore della norma, cioè dopo il primo maggio di quest’anno. La violazione è intesa come la mancata dichiarazione dei nuovi immobili entro 30 giorni “dal momento in cui sono divenuti abitabili o servibili all’uso”. Quindi, la maxi sanzione si applicherà solo ai proprietari di immobili ultimati dopo il primo aprile.

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