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Catania – Il mistero degli stalli riservati sconosciuti anche al Comune

Melania Tanteri

Catania – Il mistero degli stalli riservati sconosciuti anche al Comune

venerdì 11 Novembre 2011 - 00:00

La rimodulazione di alcuni parcheggi in piazza Verga ha fatto esplodere il caso. Via al censimento. Mai effettuato un controllo sul loro numero, ignorato dall’Ufficio traffico urbano

CATANIA – Nella città in cui le automobili sono più degli abitanti e, nonostante l’obbligo di legge, si è ancora in attesa del Piano urbano del traffico, il problema della sosta diventa sempre più urgente da risolvere. E non solo relativamente a quella a pagamento, ma anche rispetto a quella libera, ridotta sempre più e di quella riservata che, al contrario, sembra aumentare costantemente.
Proprio quest’ultima è stata oggetto di attenzioni da parte della II Commissione consiliare alle Partecipate che, ieri mattina, ha organizzato un incontro con l’assessore comunale alla Viabilità, Alberto Pasqua, con quello alle Partecipate, Roberto Bonaccorsi, e con i vertici dell’azienda Sostare, proprio in merito all’aumento costante delle strisce gialle in tutta l’area cittadina.
Una riunione resasi necessaria in seguito alla scomparsa da piazza Verga di alcuni stalli blu e alle proteste montate per via di questo provvedimento, che avrebbero portato il presidente della Commissione, Francesco Navarria, a convocare la seduta, alla quale ha partecipato anche il consigliere Manlio Messina, promotore di un’azione di regolamentazione della sosta che, però, sembra non avere avuto alcun seguito presso l’amministrazione.
Sulla piazza, infatti, alla fine del mese scorso, ben 45 stalli blu hanno cambiato colore e sono stati riservati, su richiesta della Procura, alla Polizia giudiziaria, con grave danno, secondo gli esponenti del Consiglio comunale, per i residenti e i lavoratori della zona. Un danno doppio, tra l’altro, perché i cittadini, oltre a perdere i 45 stalli a pagamento nell’area della piazza, ne hanno persi altrettanti che da gratuiti sono diventati a pagamento, per permettere a Sostare di recuperare quelli persi.
“Nessuno conosce il numero degli stalli riservati – ha spiegato Navarria – nemmeno l’Utu. Noi riteniamo si debba, in primo luogo, realizzare una ricognizione per capire quanti siano e poi assegnarli a chi ne ha veramente diritto, indicando il numero di targa dell’auto in questione e il proprietario, in modo da verificare che l’auto sia posteggiata per reali motivi di servizio”.
Una questione “politica”, come hanno sottolineato più volte gli esponenti del Consiglio comunale, che va affronata come tale.
“La richiesta della Procura è sicuramente legittima – ha detto Messina – ma lo è altrettanto quella dei residenti di poter avere la possibilità di posteggiare, soprattutto in una zona nevralgica come quella di piazza Verga”.
Un disagio e un’ingiustizia, secondo gli esponenti della Commissione, che configurerebbe inoltre un presunto danno erariale, almeno stando a quanto affermato dallo stesso Navarria.
“La Sostare – ha chiarito – ha rilevato che la sottrazione produce una perdita notevole, quantificabile in 45 mila euro annui, alla quale si aggiunge un ulteriore risarcimento alla società da parte del Comune per il percorso di inattività degli stalli pari al 40 per cento del rendimento massimo, determinando in tal modo un danno erariale per l’Ente e di bilancio per Sostare srl”.
Nessun danno erariale, secondo l’amministrazione, che, però, assicura un immediato intervento, da un lato per censire gli stalli gialli e, dall’altro, per definire la questione calda degli stalli riservati in piazza Verga.
“Avvieremo quanto prima un censimento – ha assicurato Giovanni Tomasello, direttore dell’Utu – ma, per quanto riguarda i posti riservati alla Polizia giudiziaria in piazza Verga, l’identificazione del mezzo potrebbe essere difficile”.

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