Caltanissetta - Provincia, Federico ha scelto l’Ars - QdS

Caltanissetta – Provincia, Federico ha scelto l’Ars

Liliana Blanco

Caltanissetta – Provincia, Federico ha scelto l’Ars

sabato 12 Novembre 2011 - 00:00

Il verdetto della Corte Costituzionale. Reggenza del vice, poi un commissario e le elezioni. Il presidente lascia l’Ente: “Esperienza esaltante, abbiamo più del previsto”

CALTANISSETTA – La Provincia regionale senza presidente. La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la legge varata dall’ Ars nel 2007, e riconfermata nel 2009, che consentiva ai deputati di ricoprire anche l’incarico di sindaci e di presidenti della Provincia. Con la sentenza n.294 la Corte ha stabilito che la norma non è legittima con conseguenze per i deputati nazionali, grazie alla sentenza di qualche settimana fa, che ha portato il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, a lasciare lo scranno di Palazzo Madama.
Il pronunciamento dei giudici si riferisce al ricorso presentato contro il presidente della provincia di Caltanissetta, Giuseppe Federico, deputato regionale dell’Mpa. La sentenza riguarda anche la carica di assessori dei deputati. Quattro deputati devono decidere: Salvino Caputo, deputato del Pdl e vicesindaco di Monreale, Nino Dina, deputato Udc e assessore comunale a Monreale, Raffaele Nicotra, deputato Udc e sindaco di Acicatena. E il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, deputato del Pdl.
Presidente, come ha accolto la sentenza della Corte Costituzionale?
“Le sentenze si rispettano e seguendo questo principio non posso far altro che accettare la decisione dei giudici costituzionali. Certo non mi aspettavo di finire il mio mandato 11 mesi ma lascio senza discutere”.
Quale incarico conserverà?
“Il doppio incarico nasce dalla consistente affermazione del 2008, quando, in pieno clima di preponderanza della destra, il presidente della Regione Raffaele Lombardo, mi chiese di cavalcare l’onda del successo e di presentarmi alle elezioni provinciali per ottenere sicura vittoria. Ho accettato per servire il partito e riconquistare la presidenza della Provincia, per troppo tempo appannaggio della sinistra. Ho ottenuto una vittoria, a pochi mesi dall’elezione con il 65% delle preferenze. Il primo incarico è quello dell’Ars e conserverò quello”.
Cosa ricorderà della sua esperienza di presidente della Provincia di Caltanissetta?
“Un’esperienza esaltante per tanti versi: per l’impegno profuso dalla Giunta e dai dipendenti dell’Ente. In tre anni abbiamo fatto tanto, più di quanto era previsto, ma questo grazie alla collaborazione con il personale. Questi rapporti sono quelli che mi mancheranno di più”.
Adesso che succede?
“Per 60 giorni la Provincia sarà retta dal vice presidente Pietro Milano e poi sarà nominato un commissario che veicolerà l’ente fino alle nuove elezioni, sempre che le Province non vengano soppresse per dar posto ai Consorzi dei Comuni”.

Gli interventi. La manutenzione delle strade e delle scuole
CALTANISSETTA – Numerosi sono stati i progetti predisposti dalla giunta esecutiva guidata dal presidente Federico. Particolare attenzione è stata riservata alla viabilità del territorio: la realizzazione della strada dei Castelli che rappresenta lo snodo principale che dovrà servire ad evitare l’assembramento veicolare della via Venezia di Gela; la Caltanissetta-Mussomeli; i pronti interventi sulle strade provinciali. La progettazione della Mussomeli-Caltanissetta; il ponte di Montedoro, intervento che da anni veniva sollecitato dai territori interessati. Di recente sono stati predisposti interventi per le scuole medie superiori. E ancora la costituzione del distretto agricolo con larghe implicazioni per la penetrazione dei prodotti locali nei mercati internazionali. E poi sostegno alle associazioni di volontariato, parrocchie, enti senza scopo di lucro; l’avvio del laboratorio per il settore agricolo costituito presso l’Asi di Gela, predisposto dalla passata amministrazione ma mai messo in funzione.

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