Scuola, giustizia, sicurezza servizi da migliorare - QdS

Scuola, giustizia, sicurezza servizi da migliorare

Lucia Russo

Scuola, giustizia, sicurezza servizi da migliorare

martedì 03 Gennaio 2012 - 00:00

Le priorità per il Sud illustrate dal ministro per la Coesione territoriale, Barca. Politica regionale verso elezioni amministrative di primavera

PALERMO – Ogni azione pubblica ordinaria si deve attuare nel Sud tenendo conto delle particolari condizioni dell’area. Questo il pensiero del ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, in una lettera al quotidiano “Il Mattino”. “Non un nuovo flusso di denaro pubblico, ma una crescente volontà collettiva di usare assai meglio di ieri un flusso che esiste, reso certo e visibile negli effetti” ha scritto il ministro che ha approfondito il concetto.
“Migliore qualità e più diffuso accesso a tre servizi pubblici essenziali: scuola, giustizia e sicurezza (quest’ultima fatta di successi nel contrasto, ma anche di un più forte presidio quotidiano di tipo preventivo, concentrato nei luoghi dove intensa è l’azione pubblica). Migliore mobilità, soprattutto su ferro – prosegue il ministro -, attraverso reti più veloci e sicure e decisa apertura alla concorrenza nel servizio di trasporto. Promozione di due servizi sociali, cura dell’infanzia e cura degli anziani, ancora più rilevanti per la vita dei cittadini ora che il loro reddito disponibile è compresso dalle misure di rigore adottate. Progetti innovativi, fondati sulle tecnologie digitali, rivolti alle città, che sono a un tempo fattore primario di crescita della produttività e luogo di accumulo di una forte domanda sociale. E infine singoli, puntuali progetti per la messa in sicurezza e la valorizzazione di parti fondamentali del nostro patrimonio culturale e naturale”.
Il metodo, secondo il ministro, si sintetizza in pochi punti fondamentali: concentrazione; orientamento delle azioni a risultati misurabili e misurati in termini di qualità della vita; apertura delle informazioni su tempi e risultati per dare una voce forte ai cittadini organizzati; più robusti presidi nazionali per indirizzare, monitorare, correggere; cooperazione rafforzata fra livelli di governo, dalla Commissione Europea, alle Regioni, alle Città.
Barca sottolinea inoltre la “riprogrammazione di 3,1 miliardi di euro concordata il 15 dicembre fra Governo e Regioni con il Piano di Azione Coesione” e la “contemporanea e coerente decisione, assunta con l’articolo 3 delle ‘Disposizioni urgenti’ di dicembre, di introdurre una deroga al patto di stabilità interno nel caso di utilizzo del cofinanziamento nazionale dei fondi comunitari”.
E verso una Regione sonnecchiante ieri, si è levata la voce del presidente della Commissione Attività produttive dell’Ars, Salvino Caputo: “Non possiamo assistere allo smantellamento dei poli industriali della Sicilia. Specialmente la città di Palermo per la sua posizione geografica non può rischiare di perdere il comparto produttivo delle costruzioni navali né di assistere a nuova disoccupazione”. Caputo ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governatore Raffaele Lombardo interventi a sostegno dei livelli occupazionali di Fincantieri e dell’indotto. “Si sta aprendo uno stato di crisi – sostiene Caputo – che mette a rischio l’economia del nostro territorio. E’ necessario l’intervento del governo non solo per evitare la perdita di posti di lavoro ma anche per potenziare il sistema industriale di Palermo”. Caputo ha anticipato la convocazione per la prossima settimana di un incontro per un tavolo tecnico di crisi in commissione Attività produttive con i dirigenti aziendali di Fincantieri, il ministero dello Sviluppo, con l’assessore regionale alle Attività produttive Marco Venturi e con i sindacati.
Dal fronte politico, si è poi alzata ieri la voce di Fli che si è qualificato come “impegnato responsabilmente a rilanciare l’azione del Governo Lombardo attraverso l’apertura di una nuova fase e di un nuovo esecutivo, con una natura marcatamente politica”. Così nel suo blog il deputato Fabio Granata, vice coordinatore nazionale di Fli. “Da domani – ha affermato – ricomincia a pieno ritmo l’attività politica e si inizierà a far sul serio per la prossima tornata di elezioni amministrative della primavera 2012. Si tratta di un test importantissimo per delineare,o rafforzare,alleanze in vista delle politiche del 2013”.

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