Nuove misure anti falsificazione. Banconote al setaccio di Bankitalia - QdS

Nuove misure anti falsificazione. Banconote al setaccio di Bankitalia

Eloisa Bucolo

Nuove misure anti falsificazione. Banconote al setaccio di Bankitalia

venerdì 24 Febbraio 2012 - 00:00

Previste sanzioni per i gestori del contante da 5.000 a 50.000 euro

ROMA – La Banca d’Italia, con provvedimento del 14 febbraio 2012 (GU n. 41 del 18-2-2012 ) e in attuazione di quanto stabilito nel decreto sulla competitività e da quello sulle semplificazioni, ha dettato la nuova disciplina antifalsificazione degli euro. Il provvedimento indica la modulistica necessaria per l’espletamento degli obblighi e tutte le fattispecie di incompatibilità da rilevare in fase di controllo.
Regole e obblighi che interesseranno i gestori del contante, preposti alla verifica dell’integrità e dello stato di conservazione delle banconote, pena l’applicazione di pesanti sanzioni. La Banca d’Italia, infatti, al fine di verificare il rispetto delle disposizioni in materia di gestione del contante, potrà acquisire informazioni, atti e documenti nel corso di accertamenti ispettivi.
In caso di inosservanza da parte dei gestori dell’attività di controllo su autenticità e idoneità delle banconote, Bankitalia, tenuto conto della natura e della gravità della violazione accertata, applicherà una sanzione amministrativa da euro 5.000 ad euro 50.000. Soggetti espressamente individuati nel provvedimento sono: le banche; le Poste Italiane S.p.A. (nei limiti dei servizi di pagamento); gli istituti di moneta elettronica e di pagamento; le società di servizi che professionalmente fanno contazione e verifica della falsità di banconote (inclusi trasporto e custodia del contante); i cambiavalute; i commercianti, i casinò e in generale coloro che partecipano a titolo accessorio alla gestione e distribuzione al pubblico di banconote mediante distributori automatici. I soggetti che intendono esercitare o cessare l’attività di gestione del contante devono darne preventiva comunicazione alla Banca d’Italia – Servizio Cassa generale.
A carico dei gestori e del personale utilizzato, che dovrà essere altamente professionalizzato e formato sulla materia, è imposto il duplice controllo, di idoneità e di autenticità, che deve essere obbligatoriamente effettuato con l’utilizzo di apparecchiature conformi, presenti nell’elenco pubblicato e, costantemente aggiornato, sul sito della BCE.
Il contante falso va subito ritirato e inviato alle filiali della Banca d’Italia entro i 20 giorni successivi al ricevimento, mentre quello inidoneo (magari perché usurato ma non falso), oltre a essere tolto dal circuito, deve essere sostituito con denaro di uguale importo da consegnare al portatore.
L’elenco delle Filiali presso le quali possono essere spedite o consegnate le banconote sospette di falsità è pubblicato sul sito internet della Banca d’Italia, sezione “Banconote e monete”.

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