Trasporto pubblico locale, con i tagli le aziende non riescono a reggersi sulle proprie gambe - QdS

Trasporto pubblico locale, con i tagli le aziende non riescono a reggersi sulle proprie gambe

Antonio Casa

Trasporto pubblico locale, con i tagli le aziende non riescono a reggersi sulle proprie gambe

mercoledì 14 Marzo 2012 - 00:00

Finora il sistema si è retto grazie soprattutto ai sostanziosi contributi della Regione (220 milioni solo nel 2011). La commissione Trasporti dell’Ars cerca di mediare, ma il bilancio regionale non consente margini

PALERMO – Lo ripetiamo da diversi giorni, ma a costo di risultare ridondanti continuiamo: il trasporto pubblico locale non può essere ‘protetto’ dai soldi pubblici se non è in grado di funzionare da solo. Certo ci sono delle rotte che devono essere ‘aiutate’, perché fuori dall’utilità commerciale e, invece, dentro l’interesse pubblico, ma in Sicilia questo meccanismo è completamente degenerato e ne sono testimonianza i pesantissimi debiti che riguardano tutte le sovradimensionate società di trasporto pubblico locale. Nel 2011 la Regione per mantenerle in piedi ha sborsato circa 220 milioni di euro. Adesso, col taglio dei finanziamenti voluti a livello nazionale, scoppia la protesta.
Nei giorni scorsi la commissione Bilancio all’Ars, presieduta da Riccardo Savona, si è riunita con all’odg l’audizione di Orazio La Corte, coordinatore regionale Cobas Lavoro Privato-Trasporti TPL in merito alle problematiche riguardanti il mantenimento dei livelli occupazionali nell’Azienda siciliana trasporti. Questo l’esito. “Nel corso dell’audizione sono emerse diverse criticità sollevate dalla Cobas che riguardano l’Ast, dovute alla riduzione dei contributi regionali al trasporto pubblico previsti dalle norme nazionali, in conseguenza dei quali la società ha ridotto i costi di gestione”.
La nota di Savona precisa inoltre che “a tal proposito sono state in primo luogo soppresse alcune linee di collegamento, determinando disagi soprattutto per le tratte con i comuni limitrofi e dei disservizi”. Le difficoltà ci sono, anche in termini occupazionali si parla di circa 5 mila posti di lavoro a rischio, ma tutto questo è solo frutto di anni di mala gestione che comincia a livello politico per proseguire sul piano gestionale. I lavoratori, come sempre, e come accade in altri settori delle partecipate pubbliche, finiscono coll’essere soltanto carne da macello.
L’audizione dei giorni giorni scorsi ha inoltre sottolineato come il presidente Savona abbia compreso “le difficoltà evidenziate dai rappresentanti sindacali, in tal senso la commissione ritornerà sulla questione, in sede di bilancio, per cercare di individuare soluzioni che garantiscano i servizi resi dalla società ed il mantenimento dei livelli occupazionali”.
Intanto ieri è partita la protesta davanti la sede dell’Assemblea regionale siciliana con i lavoratori del trasporto pubblico locale provenienti da tutta la Sicilia in piazza per protestare contro “la gravissima crisi che investe il settore in Sicilia a seguito delle scelte del governo nazionale con i tagli dei trasferimenti che hanno avuto pesanti e drammatiche ricadute sui servizi e i tagli al settore annunciati dalla Regione”.Annunciato lo sciopero generale del settore.
L’annuncio è stato fatto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal in merito alla riduzione da quest’anno del 20% dei contributi previsti dai contratti di servizi, che rischiano “di mettere in ginocchio aziende e lavoratori”. Si tratterebbe di un taglio di circa 44 milioni di euro nei trasferimenti dalla Regione al trasporto pubblico locale. Forse non cambierà nulla, perché di base la qualità e la frequenza del servizio, secondo i dati Istat, è già ai minimi storici in Sicilia.

I sindacati: “A rischio cinquemila posti di lavoro”
PALERMO – “Apprezziamo il lavoro della quarta commissione che ha assunto l’impegno di predisporre un emendamento che escluda i tagli del 20% dei contributi destinati al settore del trasporto pubblico locale e che individui le risorse necessarie, ma non possiamo che criticare la totale assenza dell’assessore al Bilancio Armao da ben tre sedute, in questo modo il governo regionale sembra disinteressarsi della grave crisi che ha colpito il settore”.
Ad affermarlo al termine dell’audizione della Commissione trasporti dell’Ars sulla vertenza del trasporto pubblico locale, sono i segretari dei sindacati dei trasporti siciliani, Amedeo Benigno della Fit Cisl Sicilia, Franco Spanò della Filt Cgil, Giuseppe Governale della Uiltrasporti, Orazio La Pinta della Cisal e Giuseppe Scannella dell’Ugl. La Commissione ha annunciato anche un secondo emendamento per scongiurare i tagli da porre in votazione all’Ars. Secondo i sindacati, “tagli che hanno avuto pesanti e drammatiche ricadute sui servizi e mettono a rischio circa 5 mila di posti di lavoro”.

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