Lions, “Minimizzare la retorica e privilegiare la concretezza” - QdS

Lions, “Minimizzare la retorica e privilegiare la concretezza”

Chiara Borzi

Lions, “Minimizzare la retorica e privilegiare la concretezza”

venerdì 06 Aprile 2012 - 00:00

Progetti, service e solidarietà: “Parlare poco, piuttosto agire: l’esempio è più eloquente delle parole”. Intervista a Sebastiano Di Pietro, Governatore Lions Sicilia Distretto 108 YB

PALERMO – Il lionismo è senza dubbio alcuno una delle forme di associazionismo tra le più longeve e prolifiche nel panorama nazionale ed internazionale dei movimenti nati a scopo sociale e culturale.
Anche in Sicilia, i Lions Club sono una realtà profondamente radicata sul territorio. Dal 1° luglio 2011 è Sebastiano Di Pietro a ricoprire la carica di governatore dei Lions Club Sicilia Distretto 108YB. Nato a Sortino (SR) nel 1938, per trent’anni è stato docente nell’ambito dell’addestramento professionale, titolare di brevetti e know-how, titolare e Amministratore Unico di Aziende.
Di Pietro comincia l’iter organizzativo per la fondazione di un Lions Club a Priolo Gargallo nell’anno 1987 con Matteo Tringali, Socio del Lions Club Augusta. Negli anni di continua e attiva partecipazione alla vita lionistica ricopre le cariche più importanti previste dal regolamento e ha partecipato, a partire dal 1990, a tutti i Congressi Distrettuali e Nazionali ed alle Convention di: Chicago, Bangkok, Minneapolis e Seattle.
Lo abbiamo incontrato, disponibile come sua consuetudine.
Governatore, il suo motto per l’anno sociale 2011-2012 è stato “Miminizzare la retorica, privilegiare la concretezza”: ci spieghi il senso di questa frase e come l’ha attuata nella sua attività di Governatore.
“Il senso credo sia estremamente semplice, in poche parole voglio dire: parlare poco e lavorare, o, ancora meglio: fatti, non parole. Un amico che mi conosce da sempre quando ha letto la frase che in questo anno di servizio vuole essere il mio motto mi ha detto: se avessi messo una tua fotografia al posto di questo motto non sarebbe stata così eloquente nell’esplicitare il tuo modo di essere. Fa parte del mio modo di essere, del mio carattere, parlare poco e concretizzare, convinto come sono che i fatti valgono più delle parole, dire e dare con esempi comportamentali concreti e rispettosi si è molto più convincenti, ne sono certo, gli esempi valgono più delle parole. Da Governatore, rispettoso della pazienza dei partecipanti ai meeting, ho ritenuto opportuno ridurre all’essenziale la parte discorsiva dei nostri incontri, spesso pallosi e ripetitivi e di esigere la puntualità, nel rispetto di chi puntuale è. A consuntivo posso dire di aver riscontrato in questo modo comportamentale, grande e manifestato consenso”.
Qual è, tra i tanti, il progetto che ha promosso e che ha preso di più a cuore?
“Senza alcun dubbio “Il risanamento Ambientale” è questo, sicuramente, uno dei progetti che più mi sta a cuore, e non solo perché vivo in un’area che di questi problemi soffre, ma perché parlare di ambiente in senso lato significa fare cittadinanza attiva, significa essere cittadini del Mondo. Una felice concomitanza, il Service Internazionale, voluto del Presidente Ving–‐kun–‐Tam “Gli Alberi a tutela dell’Ambiente” ha ancor più esaltato e avvalorato il nostro spenderci a tutela dell’Ambiente”.
Durante il suo mandato ha chiesto a gran voce la ricaduta sul territorio delle opere dei clubs per far si che i Lions siano sorgente di socialità e fonte in grado di spegnere le arsure che affliggono la società, ritiene sia stato raggiunto tale obiettivo?
“Con tutto il rispetto per l’Africa, il Burkina Faso e tanti altri territori disastrati dove comunque tramite la nostra Fondazione, la LCIF, anche noi siamo presenti in tempi reali, perché anche noi, alla LCIF, mandiamo contributi finanziari, in quanto ad esigenze anche nei nostri territori abbiamo l’imbarazzo della scelta, non mancano carenze e dissesti, non mancano condizione a limite di quella dignità che l’uomo non dovrebbe mai perdere. La ricaduta sul territorio di pertinenza, di buona parte di quanto i Clubs, organizzano e producono, è quanto con insistenza ho chiesto e continuo a chiedere, sono fermamente convinto che questo oltre ad alleviare le esigenze di casa nostra crea nell’opinione pubblica che ci circonda una valenza positiva in favore del Club, valenza positiva che inevitabilmente ricade sui soci del Club, valenza positiva prodotta da fatti, concretezze”.
Il suo mandato si concluderà tra tre mesi, qual è il bilancio della sua esperienza di Governatore? Si riserva di realizzare altri progetti sino al 30 giugno?
“Nella nostra Associazione il mandato temporale del Governatore va dal primo luglio al trenta giugno dell’anno successivo, nel mio caso sarò il Governatore in carica sino al 30 giugno del 2012. Fare un bilancio…pur ritenendomi avvantaggiato, in quanto, per le esperienze maturati nei ruoli in anni precedenti svolti, quindi profondo conoscitore delle problematiche che inevitabilmente si presentano, nel ruolo mi sono accorto, molte cose cambiano. Si ha una visione più ampia, vedi a trecentosessanta gradi e tutto sotto una lente di ingrandimento di cui prima non avevi contezza, nel bene e nel meno bene purtroppo. Il classico bicchiere comunque lo vedo mezzo pieno, i Comitati dei Temi e dei Servicers a cui tenevo particolarmente hanno risposto con notevole impegno e prodotto risposte di grande valenza. Sin dall’inizio del mandato ho chiesto agli Officers più vicini di adoperarsi affinché il rispetto alle persone, alle regole ed ai ruoli non venga mai meno e prima di chiederlo agli altri dobbiamo noi, essere rispettosi delle persone, delle regole e dei ruoli, questo, sempre per quella convinzione che mai mi abbandona, gli esempi valgono più delle parole. Molte volte credo si abusi della parola amicizia, è mia convinzione che non può esistere vera amicizia se non supportata da reciproco rispetto! La nostra Associazione è il Lions Clubs International, io credo in questa Associazione, continuerò ad adoperarmi sino al termine del mio mandato e anche oltre, per avvalorare e far crescere il Lions Clubs International in parole, il Club cresce, i soci crescono, l’Associazione cresce”.

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