Termini Imerese, di nuovo punto e a capo - QdS

Termini Imerese, di nuovo punto e a capo

Rosario Battiato

Termini Imerese, di nuovo punto e a capo

venerdì 04 Maggio 2012 - 01:00
Termini Imerese, di nuovo punto e a capo

È ormai assodato che Dr Motor, scelta per subentrare alla Fiat, non può onorare l’impegno per difficoltà finanziarie. Ieri ennesimo incontro al ministero dello Sviluppo economico con il miraggio del polo auto

PALERMO – Sembra ormai assodato. La Dr Motors, scelta qualificata come la migliore possibile all’interno della short-list di Invitalia per sostituire la Fiat a Termini Imerese, difficilmente potrà garantire sviluppo e occupazione nell’ex polo siciliano dell’auto. Se ne accorgono ormai tutti, anche l’advisor del ministero dello Sviluppo economico, che nelle scorse settimane aveva ventilato l’ipotesi di altre quattro manifestazioni di interesse per fornire qualche utile stampella all’area. Ieri, intanto, si è consumato l’ennesimo ed estenuante incontro al Mise, Termini resta in apnea.
“Invitalia ha sbagliato a selezionare Dr Motors per Termini Imerese. È evidente. L’azienda ha dei problemi che non le consentono di insediarsi in Sicilia”. Lo ha detto Salvino Caputo, presidente della commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana. Secondo l’esponente pidiellino l’azienda molisana di Massimo Di Risio “non è in condizioni di dare garanzie di investimento e di avvio della produzione”. A rischio ci sarebbe proprio “il destino dei lavoratori”, infatti “sono passati quattro mesi e la cassa integrazione non è infinita”. Infatti durerà soltanto fino al prossimo 31 dicembre, e senza una soluzione prima di quella data la Fiat potrà licenziare i 1.600 operai dello stabilimento.
“Abbiamo convocato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e l’assessore alle Attività produttive, Marco Venturi – ha aggiunto Caputo -, a partecipare ad una seduta straordinaria della commissione, che si terrà dopo le elezioni amministrative. Sarà quella la sede in cui si valuteranno gli interventi da adottare”.
Nei giorni scorsi ha parlato anche Giuseppe Lumia, senatore Pd, richiedendo con forza l’intervento dei ministri Fornero e Passera per applicare l’accordo sottoscritto prima del 4 dicembre sulla vertenza Fiat di Termini Imerese per sbloccare “la concessione degli aiuti ai 640 lavoratori siciliani”. Secondo il parlamentare del Partito democratico è giunto il tempo di capire se il piano industriale dell’azienda molisana è funzionale alla riconversione e alla riapertura dei cancelli della fabbrica. Le banche, ribadisce Lumia, stanno facendo ostruzionismo non dettato “da vere valutazioni finanziarie”.
Non tutti, però, la pensano così. La mancanza di garanzie di solidità dell’azienda, bilanci non proprio immacolati e assenza di garanzie adeguate per gli istituti di credito, sarebbero stati errori superficiali di valutazione commessi dal governo regionale e nazionale, secondo Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia. Secondo la leader siciliana del maggiore sindacato nazionale è giunto il tempo di cambiare strada, anche perché a Termini, bisogna ricordarlo, si aggiunge il dramma dei 600 esodati che vivono ancora nel limbo della loro situazione.
A Di Risio, però, fa ancora gola l’Isola. In Sicilia ci sono i soldi promessi dal governatore Lombardo – si parla di 178 milioni di euro – ma mancano gli altri necessari per avviare un’operazione complessiva di riconversione dello stabilimento che dovrebbe ammontare a circa 340 milioni di euro. Soldi che al momento l’imprenditore molisano non sembra possedere.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684