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File con commenti e giudizi sui candidati finisce online ed è bufera sul concorso per notai. Il ministero chiede spiegazioni

File con commenti e giudizi sui candidati finisce online ed è bufera sul concorso per notai. Il ministero chiede spiegazioni

Un file excel con commenti di ogni genere e giudizi sui candidati pubblicato per poco tempo, circa un quarto d’ora, ha aperto un vespaio di polemiche e dubbi sul concorso per l’accesso alla professione al quale hanno partecipato circa 400 candidati da tutta Italia. Si valutano ricorsi

È bastato un quarto d’ora per scatenare la bufera: un file excel con commenti di ogni genere (anche sessisti) e giudizi sui candidati è stato pubblicato per errore sull’intranet del Consiglio nazionale del notariato. L’episodio ha fatto scoppiare, naturalmente, polemiche e dubbi sulla regolarità e trasparenza sul concorso per l’ammissione alla professione di circa 400 candidati in tutta Italia.

Nel file, a uso interno della commissione, rimosso subito dopo, si accostavano ai candidati della prova scritta sostenuta nel 2024 i commenti di chi era stato scelto per esaminarli: nove magistrati, sei professori e nove notai. Il problema reale però sta nel linguaggio delle valutazioni che sembrava riguardare ben poco il lato professionale e fin troppo quello personale.

E non sono mancati gli appellativi sessisti, nomi di santi, giudizi ed espressioni che fanno pensare a procedure che di trasparente abbiamo ben poco. Insomma, sembrerebbe mancare il giusto equilibrio dovuto dall’importanza del concorso ad una professione delicata.

Santi, commenti e valutazioni nel file

“Santo del giorno”, “Santa Bernadette”, “San Tommaso d’Aquino”, “Santa Matilde di Hackeborn”. Non è l’elenco dei santi del giorno o quelli da venerare per ottenere alcune grazie.

O, ancora frasi come “Graziato sul commerciale”, “carina”, “fenomeno???”. Sono solo alcuni dei giudizi e delle perifrasi colorite che si leggono nel documento, disponibile in rete per circa un quarto d’ora.

Tanto è bastato per far sì che gli utenti che lo hanno scaricato siano riusciti a condividerne screenshot tra chat, blog e altri canali di comunicazione moderni.

L’ironia del web e l’indignazione sui social

Ed è bastato per muovere l’ironia del web. E l’indignazione di chi ha parlato dell’accaduto come dell’ennesima pietra tombale sulla meritocrazia.

Sui social sono state tante le persone che hanno acceso i riflettori sulla gravità della situazione, soprattutto a scapito di chi tenta la scalata alla professione senza avere spinte o conoscenze ad agevolarli.

Potrebbero scattare i ricorsi

Questo incidente digitale oltre a scaturire le razioni potrebbe far scattare dei ricorsi o delle misure per l’annullamento del concorso del quale a breve si dovrebbe svolgere la prova orale per la quale sono stati ritenuti idonei circa 250 profili.

Il Codacons, intanto, sta già valutando azioni legali tra cui la sospensione e la ripetizione degli scritti, oltre ai possibili ricorsi a favore degli esclusi. Le frasi sarcastiche, le valutazioni personali, gli appellativi misogini potrebbero, infatti, concretizzare una violazione dell’obbligo dell’anonimato imposto per il corretto svolgimento delle prove scritte nei concorsi. E inoltre da più parti si sta anche sollevando il sospetto di raccomandazioni a favore di alcuni candidati identificati – tramite linguaggio in codice – coi nomi di figure religiose.

La risposta del Notariato

In una nota, il Consiglio nazionale del Notariato, ha comunicato di “aver avviato da subito le opportune iniziative”, ribadendo “la fiducia nell’operato delle autorità competenti che sapranno fare piena luce sulla vicenda” ed esprimendo “vicinanza a tutti i concorrenti che partecipano a un concorso pubblico fondato sul merito”.

Il ministero della Giustizia ha chiesto una relazione al presidente della commissione del concorso

Intanto, il ministero della Giustizia “appresa la notizia ha immediatamente richiesto una relazione al presidente della commissione di concorso sui fatti riportarti dagli organi di stampa”. Lo sottolinea lo stesso ministero sul concorso per notai, in merito al documento comparso ieri per pochi minuti sul sito del Consiglio nazionale del Notariato e poi rimosso in cui compaiono commenti accanto al nome dei candidati che hanno passato la prova con scritte del tipo “carina”, “Papa”, “fenomeno” e vari nomi di Santi.

“Ai sensi della normativa vigente – si sottolinea – al ministero della Giustizia compete solo la gestione amministrativa della procedura in termini logistici e di supporto amministrativo, ma non ha alcun potere di controllo e vigilanza sui lavori della commissione di concorso, né tantomeno sui comportamenti dei singoli componenti. La Commissione, del resto, è presieduta da un magistrato di Cassazione ed è composta da 9 magistrati, 9 notai e 6 professori universitari”.

Le polemiche e le reazioni politiche, Benzoni presenterà interrogazione a ministro Nordio

Ma infuria la polemica. “Quanto accaduto nel concorso notarile è semplicemente inaccettabile. La pubblicazione online di giudizi e commenti sui candidati non è una leggerezza: è un fatto gravissimo che getta un’ombra pesante sulla serietà, sull’imparzialità e sulla credibilità dell’intera procedura”, dichiara Fabrizio Benzoni, vicecapogruppo di Azione alla Camera.

“Il punto centrale non è solo la diffusione impropria di dati, ma il contenuto di quelle annotazioni: espressioni e valutazioni che nulla hanno a che vedere con criteri oggettivi e che rischiano di mettere in discussione la terzietà e l’equità del giudizio. In un concorso pubblico – prosegue – soprattutto per l’accesso a una funzione così delicata, l’imparzialità non deve solo essere garantita, ma apparire indiscutibile”.

“Per questo presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Carlo Nordio per accertare responsabilità precise, verificare se siano stati rispettati i principi di imparzialità e trasparenza e sapere quali provvedimenti immediati si intendano adottare. Non può bastare la rimozione del file: servono chiarimenti ufficiali e conseguenze concrete”, conclude.

Interviene anche il capogruppo di Avs in Commissione Giustizia della Camera, Devis Dori: “Per la serietà della pubblica amministrazione, per il ruolo nevralgico della figura del notaio, quello che è accaduto in occasione del concorso ha dell’incredibile e qualcuno ne deve rispondere. Intanto presenteremo un’interrogazione al ministro Nordio che siamo certi risponderà in tempi rapidi sull’accaduto”.

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