A2A imbocca una strada ambiziosa, -46% delle emissioni dirette entro il 2030 - QdS

A2A imbocca una strada ambiziosa, -46% delle emissioni dirette entro il 2030

redazione

A2A imbocca una strada ambiziosa, -46% delle emissioni dirette entro il 2030

sabato 28 Marzo 2020 - 00:00

MILANO – A2A ha deciso di rendere più ambiziosi i propri obiettivi di decarbonizzazione allineandosi con la traiettoria 2°C definita dalla Cop21 (Accordo sul Clima di Parigi del 2015) nel prossimo decennio. Il percorso di decarbonizzazione di A2A prevede, al 2030, una riduzione del 46% delle emissioni dirette (Scope1) di gas effetto serra per chilowattora prodotto, rispetto al 2017 (emission factor al 2030 pari a 230 gCO2/kWh).
L’obiettivo si basa sullo sviluppo di nuova capacità rinnovabile, pari a 1,6 GW al 2030, sull’ottimizzazione degli impianti a gas a ciclo combinato e sulla riconversione di centrali convenzionali a carbone e olio combustibile. Negli impegni si annovera anche la riduzione del 100% delle emissioni Scope2 entro il 2024, e una riduzione del 20% delle emissioni Scope3 entro il 2030 collegate all’acquisto di combustibili per i propri impianti e alle vendite di gas ai clienti finali.

Il nuovo target è stato sottoposto all’analisi della Science-Based Targets initiative (SBTi) – un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Cdp (precedentemente Carbon Disclosure Project), il Global compact delle Nazioni Unite (Ungc), il World resources institute (Wri) e il World wide fund for nature (Wwf) – per verificare l’allineamento dei target di decarbonizzazione delle imprese con le indicazioni dell’Accordo di Parigi (COP21). La SBTi è nata proprio con l’intento di guidare le aziende nella definizione di obiettivi ambiziosi di mitigazione del cambiamento climatico.

A2A è la prima multiutility in Italia ad aver ottenuto la validazione del target delle emissioni da parte di Science Based Targets initiative (SBTi). A marzo i target di riduzione delle emissioni sono stati infatti approvati da Science Based Targets initiative, come coerenti con le evidenze scientifiche sul clima, e allineati alla riduzione richiesta per contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2° rispetto all’era preindustriale. Ad oggi sono 343 le società nel mondo che hanno ottenuto la validazione dei propri target dalla SBTi, solo tre in Italia.

Per il Gruppo questo è un grande risultato, significativo nel percorso di sostenibilità intrapreso nel 2016 con la definizione della Politica e del Piano di Sostenibilità. A2A, negli ultimi tre anni, ha già ridotto il suo fattore di emissione di CO2 per chilowattora (produzione elettrica e termica lorda) del 19%, grazie ad una strategia di sviluppo nelle fonti rinnovabili (+100 Megawatt di capacità fotovoltaica nel biennio 2018-19) e alla progressiva riduzione della quota di carbone e olio combustibile (10% del mix nel 2019).

Particolarmente significativo è stato l’accordo siglato nel 2019 con il Gruppo Talesun per sviluppare nuovi progetti fotovoltaici per una capacità complessiva di 1 Gigawatt. In questa fase di transizione energetica, A2A si è impegnata anche a dare supporto alla stabilità e sicurezza sistema elettrico nazionale, attraverso gli investimenti nella flessibilizzazione e potenziamento dei propri impianti gas a ciclo combinato, partecipando al mercato del capacity payement (5 Gigawatt aggiudicati a dicembre nella seconda asta di Terna) e realizzando nella Centrale Termoelettrica di Brindisi due compensatori sincroni, in grado di fornire un servizio di regolazione automatica e continua di tensione alla rete di trasmissione nazionale.

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