Coronavirus, aiuti alle famiglie con card digitali, la proposta del M5s - QdS

Coronavirus, aiuti alle famiglie con card digitali, la proposta del M5s

Raffaella Pessina

Coronavirus, aiuti alle famiglie con card digitali, la proposta del M5s

mercoledì 08 Aprile 2020 - 00:00
Coronavirus, aiuti alle famiglie con card digitali, la proposta del M5s

Stefania Campo: “Pratiche semplificate da diffondere in tutti i Comuni”. Ideata da start-up ragusana e basata su tecnologia blockchain

PALERMO – Si fa sempre più pressante la necessità di fornire alle famiglie bisognose gli aiuti necessari a superare questa pesante crisi economica provocata dalla chiusura di tutte le attività per contrastare la diffusione del Coronavirus. Ma gli aiuti, che sono stati forniti da Stato e Regione ai comuni perché sono gli enti che maggiormente conoscono le esigenze del territorio, tardano ad essere distribuiti, in un momento in cui invece la tempestività rappresenta il punto fermo per evitare tensioni sociali.

Il Movimento Cinquestelle detta la sua ricetta con un sistema che si basa sulla tecnologia blockchain ed è stato messo a punto da una startup creata da cittadini ragusani. Una soluzione che viene spiegata da Stefania Campo, deputato regionale pentastellata che in proposito ha presentato una interrogazione parlamentare. “C’è soluzione immediata alla corretta distribuzione degli aiuti alle famiglie che hanno difficoltà economiche – ha detto Campo – uno strumento sicuro e tracciabile, messo a disposizione da una startup, open-source, semplice e pratico nell’utilizzo, che potrebbe far risparmiare tempo e risorse ai Comuni nella gestione e distribuzione delle risorse. Si chiama “Social Pay – buoni spesa digitali”, ed è una card digitale basata sulla tecnologia blockchain applicata alla gestione ed erogazione degli aiuti alimentari disposti per l’emergenza Covid-19”. La proposta è di estenderla a tutti i Comuni.

“I Comuni – spiega Campo – potranno distribuire i 400 milioni stanziati dal Governo nazionale, per l’acquisto di buoni spesa utilizzabili per comprare generi alimentari o per distribuire direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità ed allo stesso tempo la Regione Siciliana ha stanziato 100 milioni di euro destinati prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna forma di reddito e altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e il reddito di cittadinanza. Lo strumento in questione è un sistema di pagamento digitale su blockchain che consente di superare molte difficoltà burocratiche”.

Sarebbe in pratica una social card per acquisti di generi alimentari. Lo strumento è stato già rilasciato in uso gratuito al Comune di Vizzini, si tratta inoltre di un progetto open-source, che permette di replicare l’intero sistema per emettere e gestire i buoni spesa per qualsiasi ente, in sicurezza. Scrypta Foundation ha già messo a disposizione la propria tecnologia a chiunque voglia contribuire al progetto di questo strumento che rappresenta uno dei primi esempi in Italia di uso massivo di token e della blockchain, per un uso quotidiano e di utilità sociale. L’utilizzo di questo mezzo per fornire aiuti alle famiglie porterebbe anche un notevole risparmio per la Pubblica Amministrazione e questo sistema resterà anche in futuro ai comuni per gestire e snellire tante pratiche nell’ambito dei servizi sociali e aiuti alle famiglie.

“Chiediamo dunque alla Regione – ha detto Campo – di stipulare un protocollo d’intesa con la società ideatrice del progetto perché lo strumento del Social Pay – buoni spesa digitali con la blockchain, venga adottato in tutti i comuni dell’Isola, in affiancamento al tradizionale metodo di gestione ed erogazione dei buoni spesa già utilizzato dai Comuni”.

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